Snuff movie: mito, paranoia e pornografia della morte
La prima volta che ho sentito la parola snuff movie ero un adolescente imberbe, alle prese con la nascita di Internet. Ai quei tempi mio padre, avvocato, aveva lo studio dove ho in
The Rookie e l’arte di ricominciare da zero
Los Angeles ti mastica e poi decide se sputarti o adottarti. Nel mezzo lampeggiano luci blu e rosse come un’epifania intermittente.
Tony Scott e la pornografia dell’adrenalina
Se il cinema fosse una stanza chiusa Tony Scott sarebbe quello che entra, chiude a chiave e dà fuoco alle tende. Non per distruggere, ben inteso, ma per vedere cosa succede alla l
Rooster Fighter: deliranti cronache animate dal Sol Levante
Il cielo è di nuovo grigio oggi a Nevrotic Town (o Torino, se temete l'IA) e siamo giunti ad un'altra pausa pranzo. Dopo aver consumato il mio pasto mi spalmo malamente sul divano
Tom Clancy: lo scrittore che trasformò la guerra in narrativa
Certe storie iniziano in una stanza piena di libri. Altre in un bar con un bicchiere di bourbon davanti e la paranoia nucleare che vibra nell’aria come un filo elettrico scoperto
Requiem per un’adolscenza
Ho da poco fatto ritorno a casa mia dopo aver passato una piacevole serata in compagnia di un gruppo di amici che conosco da sempre. Se prima esultavamo quando qualcuno di noi rius
Billy Idol: il ghigno elettrico che ha portato il punk su MTV
Vago distrattamente tra i video che il mio amico algoritmo di Youtube mi propone sul mio televisore intelligente. Dribblo riassunti di giornate del campionato di calcio di Seria A,
Billy Squier: il boato del rock americano prima del silenzio
Mentre fuori inizia a piovere accendo la mia tv per uccidere una giornata particolarmente intensa. Mi impongo di chiudere l'autostrada dei miei pensieri e provare a rilassarmi.
The Punisher: benvenuti nell’inferno di Frank Castle
Ci sono serie tv che intrattengono, serie che funzionano e altre che durano una stagione per poi evaporare come fumo stantio. Specialmente in tempi in cui la velocità di fruizione
figliol prodigo: si va in scena tra racconto e consapevolezze
Ore 06:55, sorseggio il mio caffè di fronte alla mia porta. Catania ha quell’odore strano dei lunedì mattina, fatto di smog e frustrazione, e mentre in lontananza sento il rumo
