Mad Men: la serie che ha cambiato la televisione
L'America ama raccontarsi storie: lo ha sempre fatto, del resto. Le racconta ai propri cittadini, ai propri nemici, ai mercati finanziari e persino allo specchio ogni mattina, quan
Festivalbar, quando l’estate aveva una colonna sonora
Attenzione: questo articolo non è l'esaltazione del dogma si stava meglio quando si stava peggio ma l'analisi di un determinato periodo storico culturale italiano che ha inciso un
The Punisher: One Last Kill, il ritorno definitivo di Frank Castle
La Dani California del momento è abbracciata a me mentre punto il telecomando con aria minacciosa verso lo schermo della mia tv intelligente.
Tutto in famiglia, la sitcom che non sa invecchiare
Era il 2004 quando, verso l'ora di cena, su Italia Uno si poteva ancora ridere con dei programmi che non erano stati replicati un numero irragionevoli di volte.
Blues Brothers: missione divina tra soul, caos e leggenda
Il caldo era quello sbagliato, afoso, appiccicoso come un peccato non confessato e Chicago puzzava di birra stantia e redenzione mancata.
Snuff movie: mito, paranoia e pornografia della morte
La prima volta che ho sentito la parola snuff movie ero un adolescente imberbe, alle prese con la nascita di Internet. Ai quei tempi mio padre, avvocato, aveva lo studio dove ho in
The Rookie e l’arte di ricominciare da zero
Los Angeles ti mastica e poi decide se sputarti o adottarti. Nel mezzo lampeggiano luci blu e rosse come un’epifania intermittente.
Tony Scott e la pornografia dell’adrenalina
Se il cinema fosse una stanza chiusa Tony Scott sarebbe quello che entra, chiude a chiave e dà fuoco alle tende. Non per distruggere, ben inteso, ma per vedere cosa succede alla l
Rooster Fighter: deliranti cronache animate dal Sol Levante
Il cielo è di nuovo grigio oggi a Nevrotic Town (o Torino, se temete l'IA) e siamo giunti ad un'altra pausa pranzo. Dopo aver consumato il mio pasto mi spalmo malamente sul divano
Tom Clancy: lo scrittore che trasformò la guerra in narrativa
Certe storie iniziano in una stanza piena di libri. Altre in un bar con un bicchiere di bourbon davanti e la paranoia nucleare che vibra nell’aria come un filo elettrico scoperto
