Amy Winehouse, Back to Black e il pop senza alibi
Con Back to Black puoi far partire una festa e mandarla a puttane appena qualcuno comincia ad ascoltare le parole. La batteria invita a muoversi, i fiati sembrano promettere una se
Human League, il cuore sporco del synth pop
Il ricatto sentimentale più ballabile degli anni Ottanta ha la voce di Philip Oakey e un ritornello che milioni di persone hanno cantato senza badare troppo alla minaccia. Dentro
Christina Aguilera, la bellezza di una voce libera
Nel 2002 il pop americano aveva un problema urgentissimo: il culo di Christina Aguilera. Nel video di Dirrty lei ballava dentro un ring, con i chaps e l’aria di chi aveva finalme
David Bowie e il glam che preparò il futuro
David Bowie ha passato buona parte della vita a sabotare il lavoro più redditizio che avesse mai trovato: essere David Bowie. Costruiva un suono, gli dava un corpo, conquistava un
Joe Cocker: la voce che graffia e una storia che brucia
Joe Cocker prendeva una canzone che conoscevi a memoria e ti faceva venire il dubbio di averla ascoltata col culo per anni. Avevi imparato il ritornello, riconosciuto gli accordi e
Joy Division: il buio prima del gothic rock
Metto Unknown Pleasures nelle cuffie e la stanza perde qualche grado. La batteria di Stephen Morris avanza con la disciplina di una macchina industriale, il basso di Peter Hook si
Gigi D’Agostino, storia d’un poeta elettronico
Per misurare l’ipocrisia culturale italiana bastano quattro note di L’Amour Toujours. Il laureato in indie che venticinque anni fa considerava Gigi D’Agostino una calamità a
Womack Sisters, quando il soul è una questione di famiglia
Il soul non muore. Cambia pelle, si nasconde nei cori delle chiese, attraversa le autostrade del Tennessee, si infila nelle cuffie di qualche ragazza che non ha mai ascoltato un vi
Kavinsky, il dj che arrivava dal passato
La notte ha perso uno dei suoi fari più luminosi. Non quello che illumina la carreggiata, ma quello che trasforma l'asfalto in un luogo mentale, sospeso fra nostalgia, velocità e
Foreign Tongues, i Rolling Stones hanno ancora fame!
Il rock è diventato un museo. Le chitarre vengono lucidate come reliquie, gli anniversari si moltiplicano più dei dischi nuovi e troppa gente continua a trattare le vecchie glori
