Contro-Campo: Il vizio di Orson Welles di osservare chi lo legge
Il fumo di un Montecristo non sale verso l’alto; ristagna, come un’accusa. Siamo seduti in un angolo buio della Mole Antonelliana, avvolti da un’ombra che sembra partorita di
Il significato del film Rango e la nostra crisi d’identità social
Il sole picchia duro sul deserto del Mojave, ma non è niente in confronto al vuoto che mi porto dentro la cassa toracica. Sono le tre del pomeriggio, la mia mente è un groviglio
Evangelion: l’anime che ha cambiato la cultura pop
È il 1995 quando questa bomba esplode nel mondo. Io, però, nel 1995 non ero nemmeno nei pensieri dei miei genitori. Ho solo ventidue anni dopotutto ma sono cresciuto a pane, stre
Top Gun, l’ultima vera religione americana
Nell’estate del 1986 l’America aveva il sorriso bianco smagliante dei dentifrici venduti in televisione, i Ray-Ban a specchio, le bandiere che sventolavano sopra le concessiona
Thelma, ovvero quando l’incedere del tempo è solo una variabile
La prima volta che vedi Thelma hai la sensazione di essere finito dentro un universo parallelo dove il cinema americano ha finalmente smesso di sniffare polvere di supereroi sintet
Blues Brothers: missione divina tra soul, caos e leggenda
Il caldo era quello sbagliato, afoso, appiccicoso come un peccato non confessato e Chicago puzzava di birra stantia e redenzione mancata.
Freddy Krueger, anatomia del killer dei sogni
Il problema non è addormentarsi. Il problema è sapere che, una volta chiusi gli occhi, qualcuno ti aspetta dall’altra parte. Qualcuno con le dita allungate da lame sporche, la
Snuff movie: mito, paranoia e pornografia della morte
La prima volta che ho sentito la parola snuff movie ero un adolescente imberbe, alle prese con la nascita di Internet. Ai quei tempi mio padre, avvocato, aveva lo studio dove ho in
L’Ultimo Boyscout, storia di un cult senza tempo
Giunge un'altra nottata e, con essa, la mia immancabile insonnia. Resto in attesa di capire se Morfeo possa fare sosta anche in direzione del mio appartamento ma invano.
Tony Scott e la pornografia dell’adrenalina
Se il cinema fosse una stanza chiusa Tony Scott sarebbe quello che entra, chiude a chiave e dà fuoco alle tende. Non per distruggere, ben inteso, ma per vedere cosa succede alla l
