Christine la macchina infernale e il prezzo del desiderio
Per vendere l’anima al diavolo basta un passaggio di proprietà, soprattutto se hai diciassette anni e ti hanno insegnato a incassare in silenzio
The prodigy, la rivolta passa dalle casse
Il riff di Breathe sembra avvertirmi che qualcosa sta per rompersi mentre io continuo ad alzare il volume. Maxim e Keith Flint si fronteggiano sopra un ritmo che scatta, arretra e
Pillole e Morgan: Non c’è più un Carmelo Bene
Abbiamo imparato a saltare un artista con un movimento del pollice e a perdere il resto del pomeriggio dietro a un coglione che urla in una telecamera. Non c’è più un Carmelo B
Ghostwatch, quando la BBC fece paura all’Inghilterra
Il fantasma più bastardo della televisione britannica aveva un vantaggio sugli altri: il pubblico gli pagava il canone. La sera del 31 ottobre 1992 BBC One trasmise Ghostwatch e m
ACI Torino Safe Experience in piazza San Carlo
Portare questo tema nel centro di Torino ha significato avvicinarlo anche a chi non avrebbe cercato spontaneamente un corso o un incontro di formazione. La scelta della piazza ha r
Thriller, Michael Jackson e l’immortalità di una giacca rossa
Michael Jackson si è guadagnato un pezzo d’immortalità facendosi marcire la faccia. Mentre i cadaveri uscivano dalle tombe e si mettevano a ballare il cantante più desiderato
Amy Winehouse, Back to Black e il pop senza alibi
Con Back to Black puoi far partire una festa e mandarla a puttane appena qualcuno comincia ad ascoltare le parole. La batteria invita a muoversi, i fiati sembrano promettere una se
Brandon Lee, storia di un mito che voleva essere sé stesso
La storia di Brandon Lee parte da due filoni ben distinti, che hanno come triste minimo comune denominatore la morte che questo ragazzo ha condiviso con il suo illustro genitore, i
OutRun: storia del sogno a gettoni firmato SEGA
La Ferrari dei poveri aveva una gettoniera sul fianco e un difetto peggiore del prezzo della benzina: dopo pochi minuti si riprendeva tutto.
Incenso pagano: il sigaro nel cinema
l sigaro nel cinema non è un vizio: è un’arma di scena, un totem di potere, un dito medio acceso contro il mondo. Non si fuma per piacere, si fuma per significare.
