David Bowie e il glam che preparò il futuro
David Bowie ha passato buona parte della vita a sabotare il lavoro più redditizio che avesse mai trovato: essere David Bowie. Costruiva un suono, gli dava un corpo, conquistava un
Joe Cocker: la voce che graffia e una storia che brucia
Joe Cocker prendeva una canzone che conoscevi a memoria e ti faceva venire il dubbio di averla ascoltata col culo per anni. Avevi imparato il ritornello, riconosciuto gli accordi e
Yakuza moderna, il tramonto dei padrini giapponesi
Per mandare a puttane una mitologia criminale possono bastare venticinque carte Pokémon. Nell’aprile 2024, a Tokyo, la polizia ha arrestato un esponente di un gruppo affiliato a
Joy Division: il buio prima del gothic rock
Metto Unknown Pleasures nelle cuffie e la stanza perde qualche grado. La batteria di Stephen Morris avanza con la disciplina di una macchina industriale, il basso di Peter Hook si
Takeshi Kitano: il silenzio armato della yakuza al cinema
La prima volta che ho visto Takeshi Kitano fermo davanti al mare di Okinawa ho sentito lo schermo perdere ossigeno. Intorno a lui alcuni uomini della yakuza giocavano sulla sabbia
Gigi D’Agostino, storia d’un poeta elettronico
Per misurare l’ipocrisia culturale italiana bastano quattro note di L’Amour Toujours. Il laureato in indie che venticinque anni fa considerava Gigi D’Agostino una calamità a
Womack Sisters, quando il soul è una questione di famiglia
Il soul non muore. Cambia pelle, si nasconde nei cori delle chiese, attraversa le autostrade del Tennessee, si infila nelle cuffie di qualche ragazza che non ha mai ascoltato un vi
Drive, il cavaliere che attraversa la notte di Los Angeles
Los Angeles vista dal parabrezza non è una città, ma un animale fluorescente che respira benzina, solitudine e denaro sporco. Le sue arterie brillano nel buio, i semafori scandis
Giò Ferraris: il signore della radio
Se hai meno di trent'anni probabilmente il suo nome ti dice poco. Se invece sei cresciuto negli anni Novanta e nei primi Duemila, basta pronunciare Marco & Giò perché da qualche
Kavinsky, il dj che arrivava dal passato
La notte ha perso uno dei suoi fari più luminosi. Non quello che illumina la carreggiata, ma quello che trasforma l'asfalto in un luogo mentale, sospeso fra nostalgia, velocità e
