Donna Summer, la regina della disco che inventò il futuro
La notte puzza di benzina, sudore e sigarette consumate fino al filtro. Da qualche parte, tra le luci stroboscopiche di una discoteca e il neon tremolante di uno studio di registra
Festivalbar, quando l’estate aveva una colonna sonora
Attenzione: questo articolo non è l'esaltazione del dogma si stava meglio quando si stava peggio ma l'analisi di un determinato periodo storico culturale italiano che ha inciso un
The Punisher: One Last Kill, il ritorno definitivo di Frank Castle
La Dani California del momento è abbracciata a me mentre punto il telecomando con aria minacciosa verso lo schermo della mia tv intelligente.
Teddy Pendergrass, la voce che trasformò il desiderio in tempesta
Le strade di Philadelphia, negli anni Settanta, avevano un odore preciso. Benzina, sudore, pioggia sporca sui marciapiedi, whisky economico e sigarette fumate fino al filtro
La morte di Sonny Rollins e quell’America che sanguinava jazz
Il jazz non muore mai davvero. Si accartoccia nei club fumosi, resta intrappolato nei bicchieri sporchi di bourbon e si nasconde dentro i neon tremolanti delle città che non dormo
Zino Davidoff: l’uomo che mise il mondo in una scatola di cedro
Zino Davidoff nasce nel 1906 a Kiev, quando l’Europa orientale era ancora un campo minato di imperi che collassavano lentamente come sigari dimenticati nel posacenere. Il suo nom
Top Gun, l’ultima vera religione americana
Nell’estate del 1986 l’America aveva il sorriso bianco smagliante dei dentifrici venduti in televisione, i Ray-Ban a specchio, le bandiere che sventolavano sopra le concessiona
Katana:acciaio, sangue e disciplina
La prima volta che ho visto una katana da vicino non era in un museo, non era sotto vetro, e non aveva nessuna didascalia rassicurante. Era appoggiata sul muro di casa del fratello
Pepsi, storia del gusto che ha dissetato gli anni Ottanta
Le insegne al neon tremavano come allucinazioni da benzina super negli anni in cui l’America aveva ancora il gusto sintetico del futuro. I ragazzini scivolavano nei diner con le
Carrera Panamericana, l’inferno su strada
Il Messico degli anni Cinquanta non era un posto fatto per gli uomini prudenti. Era una distesa infinita di montagne, deserto, villaggi polverosi e rettilinei abbastanza lunghi da
