Km 0: il viaggio interiore di Barbara Traina
Il libro Km 0 di Barbara Traina, edito da PAB Editore per la collana Cose preziose, è un’opera intima, potente e profondamente trasformativa.
Viva la camicia estiva “Gonzo”: un trionfo di freschezza e colore
L'aereo atterra puntuale all'aeroporto di Nevrotic Town (o Torino, se vi piace viaggiare) in un rovente pomeriggio di metà luglio.
Assassin’s Creed Black Flag Resync: Il Ritorno della Jackdaw
Mettetevi comodi, versatevi qualcosa di forte e dimenticate per un attimo il politicamente corretto dei moderni uffici di sviluppo videoludico. C’è stato un tempo, precisame
Senza veli: Chuck Palahniuk e il catalogo degli orrori americani
Il sangue ha sempre avuto un odore particolare nelle storie di Chuck Palahniuk. Non quello epico dei campi di battaglia o quello romantico delle tragedie letterarie.
Spider-Man Noir: giustizia e sangue nella New York degli anni ’30
Verso le tre del mattino, la città smette di respirare e comincia a tossire fumo. Ed è esattamente in quel momento che capisci perché certe storie non possono essere raccontate
Oni giapponesi: i demoni che abitano l’anima del Sol Levante
Il primo Oni che incontri non vive in un tempio. Non abita nemmeno nei vecchi racconti tramandati dai monaci buddhisti o nei dipinti anneriti dal fumo delle lanterne a olio.
Donna Summer, la regina della disco che inventò il futuro
La notte puzza di benzina, sudore e sigarette consumate fino al filtro. Da qualche parte, tra le luci stroboscopiche di una discoteca e il neon tremolante di uno studio di registra
Contro-Campo: Il vizio di Orson Welles di osservare chi lo legge
Il fumo di un Montecristo non sale verso l’alto; ristagna, come un’accusa. Siamo seduti in un angolo buio della Mole Antonelliana, avvolti da un’ombra che sembra partorita di
Festivalbar, quando l’estate aveva una colonna sonora
Attenzione: questo articolo non è l'esaltazione del dogma si stava meglio quando si stava peggio ma l'analisi di un determinato periodo storico culturale italiano che ha inciso un
Il significato del film Rango e la nostra crisi d’identità social
Il sole picchia duro sul deserto del Mojave, ma non è niente in confronto al vuoto che mi porto dentro la cassa toracica. Sono le tre del pomeriggio, la mia mente è un groviglio
