Il Vampiro non beve mai… vino
Quando si guarda nell'abisso non si può rimanere spettatori passivi... La figura del vampiro va oltre la semplice leggenda, poiché è sopravvissuta a scoperte e rivoluzioni, rest
Licantropi: l’ombra sanguinaria che divora la notte
La verità raramente risiede tra vecchi tomi impolverati di una biblioteca; essa riposa ai confini delle tenebre, dove la ragione cede al terrore primordiale. Parliamo di licantrop
Maschio, bianco, etero di John Niven: una caustica provocazione
Il problema dei privilegi è che quasi nessuno li vede finché qualcuno non gli rompe lo specchio in faccia. Poi arrivano le urla, le recriminazioni, gli editoriali indignati, i co
007: Licenza di giocare
Mi trovo seduto su una poltrona di velluto consumato che odora di polvere e tabacco vecchio, con un bicchiere di Scotch in mano e lo sguardo fisso sullo schermo.
The Witcher: Perché non tutti i mostri meritano l’argento
La stanza è invasa dall’odore pungente di decotti alchemici immaginari e dal ronzio ossessivo di una console che fatica a reggere il peso di un tramonto a Novigrad.
Km 0: il viaggio interiore di Barbara Traina
Il libro Km 0 di Barbara Traina, edito da PAB Editore per la collana Cose preziose, è un’opera intima, potente e profondamente trasformativa.
Senza veli: Chuck Palahniuk e il catalogo degli orrori americani
Il sangue ha sempre avuto un odore particolare nelle storie di Chuck Palahniuk. Non quello epico dei campi di battaglia o quello romantico delle tragedie letterarie.
Berserk di Kentaro Miura e la rivoluzione del genere dark fantasy
C’è un momento preciso in cui capisci che tutto quello che credevi di sapere sulla narrativa fantasy è solo una favola edulcorata per bambini colti.
Oltre il drago: perché il fantasy ci fa paura
Sono le due del mattino. L’aria nella sala studio è densa, un mix di carta vecchia, sudore e quel ronzio elettrico dei neon che sembra il battito cardiaco di un edificio che sta
Elmore Lenoard, il bandito gentiluomo della letteratura americana
Il primo colpo di pistola non lo senti mai davvero. Ti arriva addosso come una frase scritta bene, secca, senza avvertimenti. È così che ho incontrato Elmore Leonard: in un motel
