Chuck Palahniuk e l’arte di scrivere come un’arma carica
C’era odore di ferro e inchiostro quella sera in cui lessi Fight Club per la prima volta. Non sto parlando del film – che pure è un culto, un sacrilegio benedetto – ma del l
Ben Kramer: Velocità, Cocaina e Tradimenti dello squalo di Miami
Miami, 1986. Il sole ha la stessa intensità di una rovente palla di fuoco e il rumore delle barche offshore echeggia come una colonna sonora elettronica composta da Giorgio Morode
Mirage dei Camel, cronaca di un miraggio sonoro
Fuori piove come se Nevrotic Town (o Torino, se siete amanti della meteorologia) non avesse mai visto l'acqua. Un nubifragio che si dipana sulla città in pochissimi istanti.
L’ultimo jab di Nino Benvenuti, addio al gentiluomo del ring
Avevo la televisione accesa sui principali canali di sole notizie quando arriva un aggiornamento dell'ultimo minuto in redazione: Nino Benvenuti è morto.
Viaggio Gonzo nelle Akachochin giapponesi
C'è una lanterna rossa che mi fissa. Appesa come un occhio semichiuso fuori dall'izakaya di Tokyo del mio sogno che ondeggia nel vento come un monaco sbronzo.
Izakaya, il lato sbronzo del vero Giappone
Sono in una dimensione onirica. Mi trovo a Tokyo. Piove whisky dalle insegne. Una lanterna rossa traballa sotto l’umidità vischiosa. Dietro di essa, la porta scorrevole di un Iz
Hall & Oates, ovvero quando il pop aveva l’anima
Interno. Il mio appartamento. Sono le tre del mattino e in quel momento la luce del frigorifero è l’unica fonte di verità.
