Katana:acciaio, sangue e disciplina
La prima volta che ho visto una katana da vicino non era in un museo, non era sotto vetro, e non aveva nessuna didascalia rassicurante. Era appoggiata sul muro di casa del fratello
Pepsi, storia del gusto che ha dissetato gli anni Ottanta
Le insegne al neon tremavano come allucinazioni da benzina super negli anni in cui l’America aveva ancora il gusto sintetico del futuro. I ragazzini scivolavano nei diner con le
La dissacrazione del supereroe, la caduta delle divinità di oggi
C’è stato un tempo, quasi precambriano nella sua ingenuità, in cui il cielo era un luogo rassicurante. Bastava un colpo d’occhio verso l’alto per scorgere una sagoma in cal
Carrera Panamericana, l’inferno su strada
Il Messico degli anni Cinquanta non era un posto fatto per gli uomini prudenti. Era una distesa infinita di montagne, deserto, villaggi polverosi e rettilinei abbastanza lunghi da
Thelma, ovvero quando l’incedere del tempo è solo una variabile
La prima volta che vedi Thelma hai la sensazione di essere finito dentro un universo parallelo dove il cinema americano ha finalmente smesso di sniffare polvere di supereroi sintet
Blues Brothers: missione divina tra soul, caos e leggenda
Il caldo era quello sbagliato, afoso, appiccicoso come un peccato non confessato e Chicago puzzava di birra stantia e redenzione mancata.
Miguel Ángel Félix Gallardo, il narcopadrino messicano
Il Messico degli anni Ottanta non dormiva mai davvero. Respirava a fatica come un pugile con le costole incrinate, mentre nel buio qualcuno contava soldi abbastanza velocemente da
Ismael “El Mayo” Zambada, el patron del cartello di sinaloa
Nel deserto del nord del Messico il potere non fa rumore. Non urla, non si mostra, non posa per le fotografie. Respira piano, si muove nell’ombra e lascia che siano gli altri a m
Watchdogs, una profezia digitale immersa in paranoia urbana
Il 2014 non è stato un anno qualsiasi. È stato l’anno in cui Watch Dogs ha fatto irruzione nel cervello collettivo come un virus elegante, ben vestito, con il cappuccio tirato
Oltre il drago: perché il fantasy ci fa paura
Sono le due del mattino. L’aria nella sala studio è densa, un mix di carta vecchia, sudore e quel ronzio elettrico dei neon che sembra il battito cardiaco di un edificio che sta
