The Cure, viaggio nel lato gotico del rock
Ci sono band che raccontano la storia della musica. E poi ci sono i The Cure, che raccontano la storia di tutte quelle sere in cui ti sei guardato/a allo specchio chiedendoti perch
Depeche Mode, Cronaca di un’Epopea Elettronica
Mi trovo a bordo dell'auto della Dani California del momento mentre stiamo andando a casa sua. La sua autoradio è decisamente molto più avanzata della mia e monta un modulo per l
Dynasty, la band funk che ha incendiato il groove
Sfreccio per le assolate strade di Nevrotic Town (o Torino, se siete appassionati di tennis) a bordo della mia fedele Great Point Blue Shark.
Hustler: la storia nuda dell’America
Raccontare Hustler significa immergere la testa di chi legge dentro una piscina di cloroformio, sudore, politica e seghe mal fatte. Significa annusare l’America nella sua forma p
Da Compoton al mondo: la storia di Dr. Dre
C’è un momento, in ogni storia americana, in cui il caos si fa ritmo. Dr. Dre, al secolo Andre Romelle Young nato nel 1965 a Compton, California, è quell’attimo eterno.
Verdena: la provincia che urla in delay
C’è chi dice che il rock in Italia sia morto con gli anni Ottanta e poi ci sono i Verdena, che negli anni Novanta sono arrivati a prenderlo a schiaffi nel volto, svegliandolo da
Editoriale Gonzo: Catania e la Ferita Aperta che Non Vuole Guarire
Scrivere di Catania, come ho già fatto nel mio precedente articolo, significa immergere le mani in una ferita ancora fresca che non accenna a rimarginarsi. Le Ciminiere non sono s
Editoriale Gonzo: Catania brucia, storia di un rogo culturale
Non sono il tipo da confessioni pubbliche. Ma oggi, amici miei, mi tocca. Mentre scrivo sono profondamente amareggiato dall'indifferenza e dal presappochismo generale che si respir
Charlie Sheen, storia di un re del caos
Era inevitabile. Prima o poi avrei dovuto scriverlo, questo articolo. Charlie Sheen non è solo un attore: è un esperimento sociale scappato dal laboratorio di dio.
Vincenzo Mollica: il volto gentile del giornalismo italiano
Scrivere di Vincenzo Mollica significa confrontarsi con una figura che ha fatto della professionalità discreta e del garbo fuori dalle righe e dalla carta la sua cifra stilistica.
