Johnny Depp e Amber Heard: una vicenda giudiziaria che sembra uscita da un libro di Hunter S. Thompson

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Che caldo, cazzo. Ancora una nottata in bianco passata tra insonnia e sudore. Guardo fuori dalla finestra del mio appartamento il sole sorgere per dare il suo sadico buongiorno ad una città sfatta, sfiduciata e sudata mentre mi scolo l’ennesima bottiglia di acqua ghiacciata. Le birre sono finite, dannazione. Ma in ogni caso devo restare lucido, tra non molto devo andare in radio. Si Bubba, gli occhi non mi si devono incrociare mentre leggo le notizie. Una nuova giornata di sole significa una nuova giornata dalle temperature impossibili e io che mi sciolgo come un ghiacciolo stronzo. Arriva l’ora, volo in radio. Faccio il mio dovere e sfreccio a bordo della mia fedele Great Point Shark Blue in direzione di The Big House, casa dei miei genitori. Mentre acquisto velocità il vento passa dall’essere rovente fino al raggiungere una piacevole temperatura che asciuga la mia pelle rovinata dal sudore che non ho modo di contenere. Dall’autoradio una voce femminile legge le notizie e parla del controverso processo tra Johnny Depp e la sua ex moglie Amber Heard. Alzo il volume per capire meglio che cosa stia accadendo adesso.

Johnny Depp è uno degli attori più “Gonzo” di Hollywood. Il motivo? Aver interpretato Hunter S. Thompson in Paura e delirio a Las Vegas e in Le Cronache del rum, oltre ad essere stato il migliore amico del giornalista e scrittore americano, ideatore del giornalismo Gonzo

Abbiamo già parlato qui di come Johnny Depp non sia un tipo di attore convenzionale nonché quello più Gonzo di Hollywood per via della sua grande amicizia con lo scrittore e giornalista americano Hunter S. Thompson, ideatore del cosiddetto giornalismo Gonzo, nata durante le riprese del film di Terry Gilliam Paura e delirio a Las Vegas. Depp è sicuramente un attore versatile, in grado di passare in modo camaleontico da un ruolo all’altro con estrema disinvoltura e grande bravura. Chiaramente i gusti personali non si discutono, ma il non ammettere che sia uno tra gli attori più bravi della sua generazione significherebbe ammettere in maniera implicita non solo di non capire un cazzo di cinema, ma anche che il percorso delle elementari è stato solamente uno spreco di tempo e di denaro pubblico. La speaker mi aggiorna sul fatto che il processo tra Depp e il tabloid britannico The Sun andato in scena a Londra è giunto al termine, in attesa di verdetto finale. L’attore americano ha citato in giudizio il The Sun in quanto lo accusa di essere un picchiatore di donne. Più in dettaglio l’obiettivo delle sue violenze sarebbe stata l’ormai ex moglie Amber Heard, attrice e modella conosciuta nel 2011 sul set del film Cronache del Rum, tratto dall’omonimo libro di Hunter S. Thompson.

Hunter S. Thompson (a sinistra) in compagnia di Johnny Depp. I due sono stati migliori amici fino al 2005, anno della morte di Thompson, a tal punto che Depp ha pagato i costi del super funerale dell’amico

Fin qui tutto bene: i due diventano una coppia e si sposano e sembrerebbero essere dipendenti l’uno dall’altra. Tutto inizia a tingersi di fosche e maleodoranti tinte marroni quando due anni fa un articolo comparso sul The Sun dipingeva Depp come un marito violento. In pratica la prova vivente del detto chi fa di se stesso una bestia si sbarazza della pena d’esser uomo, citando il saggista inglese Dr. Samuel Johnson, rispondendo alla domanda di una donna sul perché un uomo ubriacandosi desse sfogo ai suoi più bassi istinti animaleschi. In seguito a ciò, su consiglio dei legali di Depp, l’attore ha sporto denuncia nei confronti del tabloid e dell’autore dell’articolo, portando in giudizio il giornale e dando inizio ad uno dei processi più controversi del jet set internazionale degli ultimi anni. Sia ben chiaro, il gossip è materia dalla quale stare lontani anni luce. Ma tutto ciò che riguarda Johnny Depp è destinato, sia nel bene che nel male, a lasciare il segno. Nel corso della prima parte di questo processo, andando in scena a Londra, non sono mancati aneddoti dai tratti grotteschi, incredibili, assurdi, imbarazzanti e molto, ma molto Gonzo.

Johnny Depp ed Amber Heard mentre si recano in tribunale durante l’ultima parte dell’udienza del controverso processo che li vede protagonisti

Mentre la Heard ha accusato l’ex marito di essere un manesco drogato che si rifugia nell’alcol per cercare di distorcere la realtà che lo circonda, Depp nel corso di questo processo ha visto letteralmente tutta la sua vita personale e professionale sfilargli sotto al naso. Amici, nemici, estimatori ed accusatori hanno parlato di una delle storie d’amore più controverse degli ultimi tempi. E i diretti interessati non hanno fatto nulla per evitare che la macchina del gossip non si mettesse in modo andando letteralmente in brodo di giuggiole per i risvolti di questa vicenda. Tra i due sono volate accuse di percosse, violenze, prove fotografiche di pestaggi con tanti di ferite, lividi, fasciature e segni psicologici. Un bel puttanaio dal quale Johnny Depp ha ammesso senza troppi giri di parole di aver perso ingenti quantità di denaro e di fare regolarmente uso di droghe. Ma la buona Heard, che negli ultimi anni ha lavorato sodo per cercare di costruirsi l’immagine di donna assai attenta al sociale, non sarebbe poi così tanto pura come vorrebbe far sembrare. Il condizionale è d’obbligo, ma dalle prove presentate dall’accusa sono emersi dettagli inquietanti, tra i quali una sua crisi isterica dovuta al ritardo con il quale Depp si è presentato alla festa del suo trentesimo compleanno, sfociata in una poderosa cagata dell’attrice nel letto del marito. E poi ancora accuse di violenze, botte e una falange staccata del povero Johnny che, con il sangue copioso che colava dalla parte di dito mancante, ha scritto insulti con il suo stesso sangue su uno specchio. Certo, Depp non sarà forse la persona più retta dell’universo ma ha ammesso le sue colpe. Si è preso le sue responsabilità contro una persona che è tutt’altro che quell’angelo che vorrebbe apparire. E mentre si è in attesa del verdetto della prima parte di questo ennesimo show mediatico, Johnny Depp potrebbe davvero aver chiuso con quella Hollywood fintamente perbenista e bigotta che si sta pericolosamente adattando a questa società buona solo ad accusare e mai a farsi i cazzi propri e a pensare alle proprie colpe. E anche se tutta questa assurda vicenda sembra uscire fuori da uno dei libri di Hunter Thompson, al Colonnello Depp (in riferimento al titolo di Colonnello del Kentucky conferitogli dal Thompson) non rimane che dimostrare che cosa è in grado di fare l’attore e il personaggio più Gonzo di Hollywood. Mahalo.

Hank Cignatta

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Giornalista pubblicista, fondatore e direttore responsabile di Bad Literature Inc.

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