Lucas, il dolce disastro dell’adolescenza
Interno. Sera. Il mio appartamento. Ritorno da una passeggiata insieme alla mia cagnona Noël mentre fuori imperversa un vento che spazza via Nevrotic Town (o Torino, se siete aman
Boyz n the Hood: il grido di South Central
C’è una Los Angeles che non luccica. Una Los Angeles che non ha nulla a che fare con le palme di Beverly Hills, con i tramonti su Santa Monica o con i sorrisi bianchi da pubblic
La storia incredibile di Vinnie Jones, dal calcio al grande cinema
C’è chi nasce per segnare gol con grazia e chi per spezzarti le gambe al primo dribbling. Vinnie Jones non ha mai avuto il piede educato di un fantasista ma la faccia da rissa a
Il Rompiscatole, anatomia di un film cult sottovalutato
Fuori ha smesso di piovere da poco e le temperature sono decisamente in picchiata. Mi godo una delicata brezza che va a spezzare quel muro di calore ed umidità che fino a qualche
Addio a Claudia Cardinale, la musa che non voleva essere diva
La notizia della morte di Claudia Cardinale è giunta d'improvviso ieri sera, come una luce che si spegne al calare del sipario.
Il duro del Road house: risse, whiskey e redenzione
Ci sono film che si limitano a intrattenere e ci sono film che ti stendono come un diretto allo stomaco. Il duro del Road House (1989) appartiene a questa seconda categoria: un’o
Addio a Robert Redford, uno degli ultimi giganti di Hollywood
Robert Redford è morto oggi, a 89 anni. E io scrivo con le mani che tremano, perché non è solo un necrologio: è l’atto finale di un film che sembrava infinito.
Tootsie, la commedia che ha cambiato Hollywood
È il 1982 e il cinema americano sembra pronto a esplodere. Arriva Tootsie, diretto da Sydney Pollack, con Dustin Hoffman protagonista: l’attore più nevrotico e ossessivo della
Dustin Hoffman, il camaleonte di Hollywood
Mentre fuori piove mi muovo svogliatamente tra i canali televisivi in cerca di qualcosa che possa rilassarmi e traghettarmi tra le braccia di Morfeo a dormire il sonno dei giusti.
Vivere e morire a L.A., il lato oscuro di Los Angeles
C’è un momento preciso in cui capisci che William Friedkin non stava semplicemente girando un film ma dissotterrando un cadavere e mostrandolo al sole californiano.
