Top Gun, l’ultima vera religione americana
Nell’estate del 1986 l’America aveva il sorriso bianco smagliante dei dentifrici venduti in televisione, i Ray-Ban a specchio, le bandiere che sventolavano sopra le concessiona
Thelma, ovvero quando l’incedere del tempo è solo una variabile
La prima volta che vedi Thelma hai la sensazione di essere finito dentro un universo parallelo dove il cinema americano ha finalmente smesso di sniffare polvere di supereroi sintet
Freddy Krueger, anatomia del killer dei sogni
Il problema non è addormentarsi. Il problema è sapere che, una volta chiusi gli occhi, qualcuno ti aspetta dall’altra parte. Qualcuno con le dita allungate da lame sporche, la
Harold Faltermeyer, l’altro iconico synth anni Ottanta
Una serata bizzarra bussa al vetro della mia finestra. La osservo mentre si palesa in tutta la sua oscura e seducente bellezza mentre la mia cagnona Noël è alla continua ricerca
L’Ultimo Boyscout, storia di un cult senza tempo
Giunge un'altra nottata e, con essa, la mia immancabile insonnia. Resto in attesa di capire se Morfeo possa fare sosta anche in direzione del mio appartamento ma invano.
Tony Scott e la pornografia dell’adrenalina
Se il cinema fosse una stanza chiusa Tony Scott sarebbe quello che entra, chiude a chiave e dà fuoco alle tende. Non per distruggere, ben inteso, ma per vedere cosa succede alla l
Thomas Shelby, l’ultima sigaretta immortale
C’è un odore pungente quando torni a Birmingham. Non è quello della nostalgia e non è nemmeno quello del carbone. È qualcosa di più vischioso, una miscela di pioggia industr
Last Action Hero, anatomia della miglior parodia dei film d’azione
Quando Last Action Hero arrivò al cinema era il 1993 e il mondo sembrava ancora credere che bastasse un’esplosione ben piazzata e una mascella scolpita nel marmo per giustificar
Ode a Chuck Norris, l’uomo che non doveva morire mai
C’è qualcosa di profondamente sbagliato nell’aria oggi. Un cortocircuito nella mitologia contemporanea, una crepa nel cemento armato della cultura pop.
Tom Clancy: lo scrittore che trasformò la guerra in narrativa
Certe storie iniziano in una stanza piena di libri. Altre in un bar con un bicchiere di bourbon davanti e la paranoia nucleare che vibra nell’aria come un filo elettrico scoperto
