alla ricerca del Gattopardo Ritrovato: tra Ciminna e Acireale
C’è una luce in Sicilia che non illumina: ti scava. Ti mette sotto torchio come a voler scrutare l’anima, un’abitudine che chi vive in Sicilia, nella terra del grano, conosce a fondo. Quando ho visto la locandina che raccontava questo evento ad Acireale per “Alla Ricerca del Gattopardo”, ho capito subito che non era una semplice proiezione. ma una chiamata in causa. L’Etna, lì sullo sfondo, sbuffava come un principe annoiato del buonismo e del politicamente corretto, fine a sé stesso.

alla ricerca del gattopardo: Ciminna si racconta attraverso il docufilm di Alfio d’agata
Ma allora, perché oggi parliamo ancora di Gattopardo? Perché oggi è diventato un riferimento culturale? Beh, probabilmente perché se fai dialogare i pensieri troppo a lungo, in relazione alle caratteristiche siciliane, il rischio potrebbe essere che i fantasmi si montano la testa. E questo il Gattopardo lo sa bene: questa opera ci ricorda che ognuno di noi, nel bene e nel male, è artefice della nostra modernità.

Alla ricerca del gattopardo: tra cinema, identità e racconti che restano
Il Docufilm di Alfio D’Agata, al cui interno troveremo anche Sergio d’Arrigo insieme ad altri amici, non spiega, le spiegazioni sono per i musei, non per le ferite che ci portiamo ancora dentro come fossero eco di un tempo lontano. Scava, ascolta, dà risposte tra le righe di una mente attenta, tira fuori voci che odorano ancora di polvere di set e di memoria vera. Racconti di chi c’era quando Ciminna diventava Donnafugata senza chiedere permesso, con la stessa ruvidità di un amico che ti riprende ma che poi fa i tuoi interessi e, conseguentemente, in questo caso, la tua fortuna. Trasformando Ciminna in un luogo fuori dal tempo, tra cinema, storie e nostalgia di una storia culturale che appartiene a tutti. È un’indagine sul campo, un’autopsia culturale dove il corpo sul tavolo è molto più di quanto immagini. E se questa non è una buona ragione per venire a vederlo, non so cosa possa esserlo.

alla ricerca del gattopardo: un docufilm che racconta storia, radici e tradizioni di una sicilia che resiste al tempo
Allora, venite in sala a mettere in gioco la vostra curiosità come fossero coltelli affilati pronti a combattere per la cultura, che resiste come rovi che non vanno via facilmente, per assistere ad un docufilm che racconta origini, radici e paesaggi, nella memoria, di un cinema che ritorna come un’onda che non si ritira mai del tutto. Nessuno nomina davvero il Gattopardo, ma tutto ruota attorno ai suoi silenzi, attraverso un punto cieco del discorso che molti non osservano ed è qui che ti rendi conto che il felino mitologico, simbolo di una Sicilia audace, restia a compromessi di potere, non è mai andato via ma continua ad assistere come chi osserva dall’esterno, fingendo di dormire. E allora sì, venite. Venite a disturbarlo con noi.

Alla ricerca del Gattopardo: tra storia, passavolanti e identità culturale.
A un certo punto mi è chiaro che non è un evento: è un regolamento di conti. Con la storia, con la parola “rivoluzione culturale”, alla nostra maniera elegante di dire che tutto muta perché nulla cambi, tranne l’arredamento e il modo di vestire, per divulgare ed assistere a delle testimonianze che raccontano le nostre origini culturali.

alla ricerca del gattopardo: un docufilm che racconta la Sicilia attraverso identità e racconti personali
Anche grazie ad eventi del genere possiamo fare la differenza per un’intera regione, sofferente ma che mantiene una sua dignità storica, indelebile, quel senso di rispetto e racconto che Tomasi di Lampedusa e il suo Gattopardo conoscono bene. Quindi, non perdete tempo: l’ingresso è gratuito.

3 marzo, cinema Spadaro, Via Galatea Acireale, ore 20:00
Per guardare tutto questo senza distanze, ma da protagonisti di un Racconto.
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Alan Comoretto

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