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    I molti santi del New Jersey, la genesi della leggenda de I Soprano

    Il ghiaccio nuota placidamente nel bicchiere che ospita il mio drink mentre i titoli di coda del film I molti santi del New Jersey scorrono sullo schermo del mio tv, illuminando la mia stanza buia. Ne ho viste di serie tv: alcune belle, altre bellissime, altre discrete e altre che a mio gusto non hanno meritato di andare oltre l’episodio pilota. Ma tra queste una si è insinuata nelle pieghe della mia anima per rimanere per sempre nel mio cuore: i Soprano. Episodio dopo episodio, stagione dopo stagione la figura di Tony Soprano si districa tra la vita da boss della mafia italoamericana del New Jersey (della città di Newark, per l’esattezza) e le sue paure, dubbi ed insicurezze. Il tutto reso immortale da James Gandolfini e da tutto il cast, che ha cristallizzato una delle serie tv che ha fatto scuola per tutte quelle a venire. Qualcosa di irripetibile, capace di fare scuola come in pochissimi casi nella storia della televisione. Per questo motivo quando, nel 2021, ho saputo della realizzazione di un prequel sulla storia de I Soprano mi si sono rizzati i peli del culo. Un film decisamente da non perdere.

    A fare da collante tra passato e il presente visto nel corso delle sei stagioni de I Soprano è la voce narrante di Christopher Moltisanti (interpretato nella serie tv dal mitico Michael Imperioli), il quale racconta la storia delle origini della sua famiglia. Qui un giovanissimo Tony Soprano segue le orme dello zio Dickie (padre di Christopher) al quale è molto legato. Il padre di Tony, Johnny (interpretato da Jon Bernthal, già apprezzatissimo nella serie The Punisher) cerca di star dietro a lui e alle sue sorelle come può e sua madre Livia dimostra già di essere quel personaggio ingombrante che avrà modo di essere dipinto con maggior dovizia di particolari nella serie madre. Nel corso della storia si vedranno, da giovani, i vari personaggi principali del cast de I Soprano : tra questi Corrado “Junior” Soprano (fratello di John e zio di Tony), Silvio Dante, Paulie Gualtieri e Pussy Bompensiero. Nel 1967 il padre di Dickie, Hollywood Dick Moltisanti (interpretato dal mitico Ray Liotta in uno dei suoi ultimi ruoli prima della sua morte), torna in America dopo un soggiorno in Italia insieme alla sua nuova moglie italiana, Giuseppina, che vivrà insieme al nuovo marito a casa di Dickie e la nuora. Ben presto verranno fuori i soprusi che Hollywood Dick perpetra nei confronti della nuova consorte, che spingerà nel corso di una lite giù da una rampa di scale. Qui ci sarà un cambio all’interno della famiglia criminale DiMeo, di cui Dickie è un fedele soldato. In seguito Johnny e Junior Soprano vengono arrestati in un luna park perché sorpresi in una bisca clandestina: Junior uscirà con la condizionale mentre Johnny dovrà scontare in galera cinque anni. Durante questo lasso di tempo, nonostante Junior cerchi di essere una figura presente per il piccolo Tony, Dickie avrà su di lui un tipo di influenza più grande. Gli anni passano e Tony diventa un adolescente (qui magistralmente interpretato da Michael Gandolfini, figlio di James) e inizia a cercare di entrare negli affari di famiglia, senza venire meno a quella sensibilità che lo contraddistinguerà sempre da tutti gli altri personaggi del suo ambiente.

    Figlio e padre a confronto: a sinistra Michael Gandolfini (che interpreta il giovane Tony Soprano) e a destra James Gandolfini, leggendario volto di Tony Soprano

    I molti santi del New Jersey scorre bene, è gradevole e si lascia guardare con piacere. Si nota subito la qualità di un prodotto realizzato da David Chase, creatore della serie originale, il quale non lascia davvero niente al caso. Rimane certo il rammarico per il fatto che sia stato un film passato più in sordina rispetto ad altri che, molto probabilmente, avrebbero meritato molto meno tempo in prima visione. Ma qui ci si addentra nel sempiterno discorso dei gusti personali che, in quanto tali, non si discutono. Sono passati diversi anni dalla messa in onda e dalla fine de I Soprano ma questa è una di quelle serie in grado di tracciare un solco ben preciso all’interno dello spazio tempo e di avere il suo giusto spazio all’interno della storia della televisione e sapere che questo film faccia parte dell’universo di Tony Soprano fa sicuramente piacere ai fan della serie.

    Hank Cignatta

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    Sono la mente insana alla base di Bad Literature Inc. Giornalista pubblicista, Gonzo nell’animo, speaker radiofonico, peccatore professionista, casinista come pochi. Infesto il web con i miei articoli che sono dei punti di vista ( e in quanto tali condivisibili o meno) e ho una particolare predisposizione a dileggiare la normalità. Se volete saperne di più su di me e su Bad Literature Inc. leggete i miei articoli. Ma poi non dite che non siete stati avvertiti.

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