DualSense: riuscirà mamma Sony nel suo progetto di design minimal? Parte 2

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Segue dalla Parte 1

Ma le novità di PlayStation non si fermano certo qui: infatti Sony, con una mossa un pò azzardata, ha deciso di rimuovere da questo joypad gli iconici tasti colorati a cui gran parte di noi erano e sono tutt’ora affezionati, rendendo di fatto i tasti trasparenti così come accadeva in PSP serie uno. Ma quella di Sony sarà stata realmente la scelta giusta? Questo non ci è dato saperlo: certo è che questo tipo di scelta stilistica ha dato vita ad un acceso dibattito tra gli appassionati e gli addetti ai lavori. La Sony, con questo suo comportamento, si ritrova come volevasi dimostrare al centro dell’attenzione mediatica che nell’ultimo periodo ha portato parecchia attenzione sull’argomento, sia nel bene che nel male.

La prima PlayStation, la consolle da cui tutto è iniziato

Questa astuta strategia di marketing ha fatto si che numerosi errori ed imperfezioni finissero in secondo piano rispetto all’altissima aspettativa riservata da parte degli utenti nei confronti della nuova consolle di casa Sony. Ma le novità stilistiche non si fermano qui: infatti, la nostra futura e fedele compagna di mille avventure videoludiche (molto probabilmente per seguire gli ultimi trend in fatto di design delle consolle) abbandona in modo abbastanza azzardato la sua iconica e longeva line up che sembrava essere assodata a favore di un bianco ghiaccio che ricorda molto da vicino il primo modello della PSP. Questa scelta rende effettivamente questo prodotto unico nel suo genere e, se vogliamo, d’élite.

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Molto probabilmente l’azienda nipponica aveva già in mente da un pò di tempo di dare vita ad un’innovazione a questo progetto: infatti, come si poteva presagire negli ultimi mesi, ciò si poteva evincere già dal design della PS4 Limited Edition di Death Stranding. Ma in soldoni, che cosa cambia rispetto al caro e vecchio DualShock? Sembra ormai certo che Sony non abbia più paura di innovare, anche se questo comporta delle modifiche importanti su ciò che fino ad oggi sembrava essere confermato. Ciò ha portato la sostituzione del DualShock con una più moderna ed avvolgente vibrazione softouch stile Google Pixel. Questa novità è stata apportata con astuzia e ingegno tipici di Sony che nel corso degli anni le hanno permesso di portare sul mercato delle novità interessanti. Il suddetto softouch è generato dal movimento di motorini che creano una vibrazione in grado di variare a seconda di ciò che si sta giocando, per rendere l’esperienza di gioco più immersiva ed unica nel suo genere. A questo punto la domanda sorge spontanea: avrà fatto bene Sony ad apportare tutte queste modifiche? O si sarà forse fatta prendere troppo la mano dal desiderio di innovare? Ma soprattutto, la nuova PlayStation, che verrà presentata a breve, seguirà la totalità dell’estetica rendendo quasi sicuramente innovativa e particolare questa consolle da salotto? Chi giocherà vedrà.

Alan Comoretto

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