figliol prodigo: si va in scena tra racconto e consapevolezze

figliol prodigo: si va in scena tra racconto e consapevolezze

Ore 06:55, sorseggio il mio caffè di fronte alla mia porta. Catania ha quell’odore strano dei lunedì mattina, fatto di smog e frustrazione, e mentre in lontananza sento il rumore dei clacson recupero le notifiche. Una di queste ha un titolo che cattura la mia attenzione: 2 febbraio, ore 19:00, Scenario Pubblico. Ha tutta l’aria di uno spettacolo che non accetta scuse. Mentre la città borbotta attorno a me, mi accorgo che si prepara qualcosa che non chiede permesso per andare in scena, ma che, come ho detto, reclama la presenza e non accetta scuse.

Locandina dell’evento

figliol prodigo: Quarta Parete incontra il testo di J. Patrick Shanley

La produzione è di Quarta parete: a quanto dice l’invito lo spettacolo Figliol Prodigo, prende il titolo dal testo del Premio Pulitzer J. Patrick Shanley, scommessa intessente direi. Beh questo autore dopo tutto non ha alcun tipo di approvazione di comodo, o di presentazione in pompa magna. Uno spettacolo che spero muova le coscienze cittadine, un piccolo terremoto emotivo. È una produzione che porta con sé tutto il fascino di qualcosa di particolare e interessante, soprattutto se a firmare il testo è J. Patrick Shanley, uno che, quando scrive, mette la mano intera nelle viscere dei suoi personaggi.

figliol prodigo: Jim Quinn, crescere sul palco con J. Patrick Shanley

Il protagonista non sembra essere un eroe, ma nemmeno un antieroe. È un sedicenne: Jim Quinn. Un ragazzo che nuota, o forse affoga, nella consapevolezza luminosa e scoppiettante dell’adolescenza. Quel territorio instabile dove ogni passo è un tuono e ogni silenzio è assordante, ma con tutta probabilità non lo sai ancora pronunciare. Diventare grandi, già: concetto abusato, a tratti stereotipato e pieno di aspettative. Ma in realtà Shanley lo fa sembrare più un argomento da battaglia mitologica, combattuta in una cameretta troppo piccola, con le pareti che ringhiano.

Prodigal Son : Shanley, John Patrick: Amazon.it: Libri
Testo originale

figliol prodigo: un percorso autentico senza filtri

Ma l’adolescenza sa, e può anche sorprenderti. La produzione è di Quarta parete, una realtà teatrale siciliana e promette proprio questo: sta a te, spettatore, capire da che parte stare. Permettiti un viaggio senza necessariamente un paracadute, che per questa volta puoi tenere chiuso nel tuo zaino delle responsabilità. Un viaggio tra consapevolezza ed emozioni forti, senza filtri, senza l’obbligo di fingere che crescere sia un percorso necessariamente lineare.

Immerso nei pensieri

figliol prodigo: Quarta parete porta in scena l’adolescenza

Uno spettacolo dettato dal ritmo di ricordi abrasivi e di attese non risolte che pesano come macigni. C’è qualcosa di estremamente vero nel modo in cui questo testo mette a nudo la fragilità di chi sta imparando a reggersi sulle proprie gambe, ma non è solo questo: è anche un atto di ribellione, un po’ in stile gonzo, come piace a noi.

La compagnia

Figliol Prodigo: l’adolescenza si fa confronto con il cast di quarta parete

E per non farci mancare nulla, e andare in fondo al buio di questa difficile questione, se vorrete, dopo lo spettacolo si aprono le porte al confronto con il cast: un dibattito con il cast artistico e tecnico, dove le parole si sciolgono e i silenzi sono ben accetti, consentendo di abbattere la cosiddetta quarta parete tra pubblico e palco. Ed è così che il palco scende di livello, avvicinandosi allo spettatore e consentendo a tutti di essere un unico corpo che discute, smonta, ricompone, si chiede cosa significhi davvero essere “figliol prodigo” oggi. Un confronto che sa di caffè troppo forte e di domande che non vogliono farsi addomesticare.

Scenario pubblico, si va in scena

La serata sarà a ingresso libero, un invito dissonante forse per le tasche di qualcuno che penserà alle truffe, ma necessario: dovrebbe costare almeno una riflessione. Se avete la sensazione che a volte non tutto debba essere scritto, allora venite allo Scenario Pubblico, perché dopo tutto certe storie fanno bene anche quando bruciano.

Scenario Pubblico Via Teatro Massimo 16, Catania
Lunedì 2 febbraio 2026, ore 19:00
Ingresso gratuito

© Riproduzione Riservata

Alan Comoretto




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Appassionato di tecnologia, cinema, musica, fumetti e teatro. Scrivo su diverse tematiche con uno stile pungente e riflessivo, negli anni ho collaborato anche con alcuni editori italliani del fumetto, ho curato diversi progetti online e mi occupo tra le altre cose del montaggio video professionale di diversi video pubblicati su canali Youtube.

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