Stepni e il Processo all’Innocenza
Esiste un momento preciso in cui capisci che il Paese che ti ospita e che ti ha da sempre affascinato con i suoi paesaggi e le sue promesse è andato a farsi benedire. Un paese dove parlano di spread, crisi energetiche o governi che cadono come mosche alla ricerca di un appiglio, non curandosi di quello che succede attorno a loro.

Stepni: il Prezzo della Dedizione: Quando un Sogno Diventa Accusa
Lo capisci quando un ragazzo che conosci perché frequentate lo stesso ambiente e le stesse fiere, un ragazzo che ha passato anni a costruirsi un sogno senza pestare i piedi a nessuno, senza fare il furbo, senza creare trambusto, senza vendersi al primo sponsor tossico come molti fanno per comodo, si ritrova improvvisamente e immotivatamente sbattuto in prima pagina come fosse un narcotrafficante in un settore che non si conosce.

Stepni: Cronache di un’evasione fiscale andata male per i mass media.
Stefano, un nome che rimbalzava ovunque, fu tra i primi nomi ad uscire, come una pallina impazzita in un flipper rotto. Titoli a caratteri cubitali di giornali blasonati, editoriali indignati, opinionisti di comodo con la bava alla bocca in cerca dello scoop facile, tutti pronti a puntare il dito contro un povero ragazzo che molto probabilmente fino a qualche minuto prima era ignaro di cosa stava accadendo alle sue spalle. Per invidia, ego e ignoranza, tutti pronti e primi alla staffetta di “facciamoci i cazzi degli altri anche se non sappiamo di cosa parliamo”, giusto per fare la morale, a spiegare al mondo come funziona la vita, che tanto non fa mai male alle persone coinvolte e magari ci fa fare qualche click in più mettendoci sul carro dei vincitori. Loro, che la vita conoscono bene e la guardano solo dal buco della serratura della retorica.
Stepni e La Verità che Nessuno vuole ammettere: Innocente
Eh si cari amici lettori abbiamo assistito ad una cosa oscena figlia del politicamente corretto e della non curanza, un processo alle intenzioni e la successiva immotivata condanna alla gogna mediatica. Come spesso accade in questo circo di buonisti e opinioni fancazziste non richieste, vendute al miglior offerente, la verità si è rivelata molto meno cinematografica delle fantasie dei giornali: Stepni era innocente. Non “forse”. Non “probabilmente”. Innocente. Fine della storia. Scrivetelo adesso e abbiate il coraggio di chiedere perdono a una persona a cui avete rovinato l’immagine pubblica, la vita privata e che avete distrutto senza neanche curarvi di cosa cazzo stava passando, per ignoranza e per fare qualche click in più. Ma vi do una notizia, cari signori che fatico a chiamare colleghi perché mi vergogno di cosa è diventata questa categoria: i soldi dei click finiscono, il rispetto e la stima restano.

Stefano Lepri: Dalla Condanna al Rigetto Della Verità Scomoda
Spesso i latini dicevano “nomen omen”, che significa “il nome è un presagio” Beh, in questo caso Stepni ha riscritto le regole perchè se per il modo latino Lepri avesse significato lepre in questo caso Stefano ha tenuto un atteggiamento da Leone fino in fondo nonostante le ingiurie e nonostante i giornali che avevano deciso sulla pelle di un ragazzo innocente, la cui unica colpa era essere buono e disponibile, non far parte del circolino tanto ambito e saper strappare un sorriso, ai giornali tutto questo non conviene ammetterlo, gli stessi giornali che avevano costruito click facili non curandosi di quello che stava passando Stefano e tutte le persone coinvolte, come Federico in arte Mikeshowsha e altri, sono gli stessi che hanno mostrato indignazione contribuendo a creare un caso mediatico sulla sua presunta colpa. Gli stessi che copiano e incollano gli articoli dei colleghi firmandoli con altri nomi o che si rivolgono a un sindacato di turno per sentirsi protetti.
stepni e il Silenzio del Fango: Nessuna Scusa, Solo Indignazione Mediatica
Improvvisamente hanno perso la voce. Silenzio in aula vostro onore, silenzio assordante. Nessun mea culpa. Nessuna rettifica in prima pagina. Nessun “ci siamo sbagliati”. Nemmeno un trafiletto nascosto tra le pubblicità dei materassi. Ma d’altronde la macchina del fango non chiede scusa: copre le sue tracce con il fango e la pece, con disinvoltura, stando attenta a non sporcarsi. Notizie programmate per far male, colpire, non curanti delle conseguenze. Non essendo capaci di fare altro che lucrare e distruggere le persone che fanno e abitano ancora con fatica la cultura e che lavorano con rispetto e dedizione in questo nostro difficile Paese.

Stepni: Quando l’Ego e l’Ignoranza Diventano Armi legalizzate
E allora eccoci qui, a fare i conti con un Paese in cui i vuoti normativi sono voragini, e l’ego personale, l’invidia e l’ignoranza , quella vera, quella che silenziosa fa rumore distruggendo chiunque gli passi accanto, diventando un’arma nelle mani di chiunque abbia un contratto da opinionista tv o da stagista esperto in qualche redazione. “Tanto che me ne importa basta che fa notizia”.

Stepni e il Moralismo giustificato: Il Vero Volto della Condanna
Stepni non è stato vittima solo di un’accusa infondata. È stato vittima di qualcosa di più sibillino: l’invidia travestita da moralismo. Forse è proprio questo che la massa vuole oggi, basta che non ci vada di mezzo chi giudica.

Stepni: Il Crimine e il paradosso di Realizzare un Sogno Senza Compromessi e retorica.
Cari amici sciacalletti, mettetevi il cuore in pace la giustizia ha fatto il suo corso e ha deliberato, la giustizia dei giusti ha vinto. Stepni è innocente. È stato finalmente assolto da tutte le accuse, un ragazzo che ce l’ha fatta senza raccomandazioni, senza padrini, senza vendersi. Uno di quelli che nonostante le difficoltà è andato contro il sistema a testa alta una di quelle persone che ha costruito e custodito un pubblico affezionato, un lavoro, un’identità. E questo, in Italia, è un crimine e fa male a chi non sa stare al mondo ma ha un posto dove c’è un microfono che fa eco. È ben più grave dell’evasione fiscale: aver realizzato un sogno senza chiedere il permesso e senza retorica di facciata. Ma uno come Stefano non ha certo bisogno di chiedere il permesso per essere ciò che è, perché certo non lo deve a voi.

stempni e La Retorica degli Indignati da soppopera
Cosa dite adesso, vi infastidisce la retorica sterile moralista? Editorialisti che non hanno mai aperto un libro in vita loro, sempre a lucrare e ad osannare sui fallimenti degli altri. Commentatori e opinionisti che vivono di indignazione e retorica prefabbricata presente in qualche scatola del McDonald. Moralisti che, se la stessa cosa fosse successa a un loro amico, avrebbero chiamato il sindacato, l’associazione di categoria, il santo patrono e tutti gli amici del circolino, nulla da dire vero? Bravi.

Stepni: Processato per Essere se stesso, colpevole di Non Chiedere il permesso mediatico
La verità, cari amici lettori, è che per quanto sia difficile da accettare per quelli che hanno fatto qualche spicciolo in più alle spalle e sulle spalle di un’innocente Stefano è innocente, e non è stato processato per un reato. È stato processato per ignoranza e per ciò che rappresenta: la possibilità che qualcuno, partendo da un’idea senza chiedere nulla a nessuno, possa farcela davvero e fare la differenza in un mondo dove sarebbe più comodo essere venduti.

stepni: il Prezzo del Successo Senza Favoritismi, l’essere autentico che Non Perdona
Abbiate l’accortezza di perdonare questo mio tono polemico, ma d’altronde l’essere gonzo è anche questo dire senza filtri quello che attestano i fatti e purtroppo, mi rendo conto mio malgrado anche grazie all’esperienza maturata nell’ultimo periodo che per qualcuno, abituato alle mazzette, a favoritismi tutto questa giustizia non richiesta e che smonta gli altarini del politicamente corretto è intollerabile. “Maledetto, lui è riuscito, ma chissà di chi è figlio, chissà chi ha pagato”, e roba così. Che amarezza. Nel frattempo, mentre i giornali si godono il loro silenzio, frutto esotico di ignoranza e ipocrisia, lui e altri devono fare i conti con la gogna mediatica che non accenna a rallentare neanche dopo figure del genere perchè tanto il soldo batte più forte della morale. e grazie a questo becero meccanismo la sua immagine pubblica è stata devastata, con la gente che “eh però qualcosa avrà fatto”, con la diffidenza che ti rimane addosso come fossi un ladro di ingiustizia. L’assoluzione non fa notizia, mentre la retorica e la colpa fanno gola agli amanti del click facile.
Stepni: L’innocenza e la Verità Nascosta Dietro la Retorica di un sistema corrotto
Allora eccomi qui, a raccontare che Stepni, Stefano Lepri, è innocente. Una storia che non dovrebbe nemmeno esistere. Una storia causata da un sistema colpevole. Colpevole di superficialità, di avidità, di ignoranza. Colpevole di aver trasformato l’informazione in un’arena e i cittadini in gladiatori inconsapevoli. Stepni è innocente. Il nostro Paese e la sua retorica disarmante, molto meno.
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Alan Comoretto
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