Gonzify Yourself!

Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere aggiornato/a sul nostro folle mondo.

    Bad Literature Inc

    Pam e Tommy: sesso, bugie e sextape

    Spread the love

    Nevrotic Town. Un pomeriggio qualunque del 2004. Dovrei essere con la schiena china sui libri a studiare per qualche interrogazione o compito in classe che il giorno dopo avrei avuto a scuola ma sono appena tornato da una passeggiata molto appagante insieme a una delle Dani California che frequentavano la zona dove abitavo. Decido di andare a trovare il mio amico Fred, un ragazzo solitario ma bonaccione che aveva sempre il meglio in fatto di novità tecnologiche. I suoi genitori erano divorziati e si contendevano il suo affetto a suon di regali che, con il passare del tempo, non avrebbero fatto altro che alimentare la sua misantropia. Suono al citofono, Fred mi risponde con un rutto a cui segue l’apertura del portone. Salgo ed entro nella sua stanza bunker mentre suo padre urla al telefono per qualche faccenda di lavoro non andata a buon fine. Fred è seduto alla scrivania, con gli occhi sgranati davanti al monitor del suo computer all’ultima moda. Non si muove, non dice nulla. Gli chiedo se è vivo. Lui mi fa cenno di entrare e di chiudere la porta. Gira il monitor verso di me e sorride come un coglione mentre un video porno senza audio scorre sul monitor. Il video è di pessima qualità audio/video e ritrae due tizi intenti a scopare come conigli a bordo di una barca. “Che cazzo è sta roba?” chiedo a Fred. “E’ il porno amatoriale di Pamela Anderson e Tommy Lee” mi risponde, mentre un sorriso a milletrecento denti gli si stampa sul volto. Noi, eccitati e brufolosi sacchetti di testosterone, ormoni e sperma, non sapevamo che quello che avevamo tra le mani (non quello, luridi pervertiti che non siete altro) era uno dei sextape più famosi di tutti i tempi con una storia cazzuta alle spalle.

    Un fermo immagine con la vera Pamela Anderson tratto dal video. Ed è probabilmente uno dei più “casti”

    L’universo della serialità televisiva non poteva di certo lasciarsi sfuggire una storia che l’opinione pubblica aveva già spolpato fino all’osso: basato sull’articolo pubblicato su Rolling Stone della giornalista Amanda Chicago Lewis, Pam & Tommy narra i tre turbolenti anni del matrimonio tra l’attrice e showgirl Pamela Anderson (interpretata dall’attrice britannica Lily James) e Tommy Lee (interpretato da Sebastian Stan), il folle batterista del leggendario gruppo hair metal dei Motley Crue. La collocazione temporale del telefilm, distribuito in Italia dalla piattaforma di streaming Disney +,ha inizio nel 1995, periodo in cui Pamela Anderson era famosa per il ruolo di C.J. Parker, bionda guardaspiaggia strizzata nel suo costume rosso nella popolare serie tv Baywatch mentre Tommy Lee e i Motley Crue stavano facendo i conti con la fine di quel sogno musicale e generazionale chiamato grunge dopo aver venduto negli anni Ottanta milioni di dischi ed aver segnato la storia della musica e del rock. I due si conoscono per caso nel corso di una festa, dove Lee rimane letteralmente folgorato dalla bellezza della Anderson. Dopo quattro giorni di conoscenza le due star decidono di convolare a nozze, nel corso delle quali girano un video privato con la videocamera Hi8 di Tommy Lee mentre scopano su una barca come ricci indiani in mille posizioni diversi, tra orgasmi bagnati e vari fluidi corporei, nella “suggestiva” cornice del lago Mead, lago artificiale nel Nevada. Quel video venne preso da Tommy Lee ed inserito, insieme ad altri oggetti, in una cassaforte e buttato lì. Non sarei qui a scrivere questo articolo e i capoccioni di Hollywood non ne avrebbero tratto una serie tv se in tutto questo non fosse comparso Rand Gauthier (interpretato da Seth Rogen, anche produttore della serie), elettricista ed attore porno a tempo perso, che in quel periodo era impegnato nei lavori di ristrutturazione dell’enorme villa di Malibù della neo coppia più chiacchierata dello showbiz degli anni Novanta.

    Il vero Rand Gauthier, colui che ha rubato e diffuso il sex tape di Pamela Anderson e Tommy Lee

    Gauthier non riusciva a stare dietro alle bizzarri ed incessanti richieste di Lee che cambiavano ogni giorno, costringendolo a fare delle costose modifiche ai lavori che aveva da poco terminato a sue spese. Dopo aver fatto presente al batterista dei Motley Crue che non avrebbe più lavorato fino al pagamento dei lavori, quest’ultimo lo licenzia e lo lascia con un pugno di mosche in mano, accusandolo di aver spiato Pamela Anderson che girovagava per casa con quelle tettone chirurgicamente perfette e malamente coperte da una canottiera del marito. La furiosissima vendetta di Gauthier non si fa attendere e, complice del fatto di conoscere le telecamere di sorveglianza che lui stesso ha montato, ruba la cassaforte per poi aprirla con non poca fatica qualche ora dopo. L’elettricista prende i soldi presenti nella cassaforte, vende le armi e lascia il video buttato per terra fino a quando la curiosità non lo spinge a guardarlo. Quando si rende conto del potenziale che quel video può avere dal punto di vista commerciale, decide di metterlo in vendita utilizzando vari siti internet (in quel periodo decisamente non capillare come oggi) dove la gente poteva acquistare copie dal master originale che veniva loro recapitato a casa in un pacco anonimo.

    Pamela Anderson e Tommy Lee all’epoca della loro relazione

    La serie tv poteva essere una cagata pazzesca e invece riesce a narrare uno spaccato di una società da sempre morbosamente attaccata alla vita delle celebrità in un periodo in cui la Rete era agli albori e non aveva una centralità così acuta come oggi. Quella che doveva essere la testimonianza video privata di una focosa luna di miele è diventata invece un’arma a doppio taglio per i due protagonisti, i quali a distanza di anni fanno ancora fatica a smarcarsi dall’eco mediatico assunto dalla vicenda. I malpensanti hanno anche sostenuto che tutta la vicenda sia stata architettata a tavolino dai due divi per ottenere ancora più visibilità, se non fosse che il video in questione è la testimonianza delle selvagge chiavate di due persone che si amano ardentemente. Gli internauti di mezzo mondo si sono massacrati (e continuano a massacrarsi, in quanto il video è ancora facilmente reperibile in rete) di seghe guardando una delle icone sexy degli anni Novanta intenta a salvare qualche imprudente bagnante nelle varie puntate di Baywatch mentre quei capezzoli turgidi come chiodi facevano capolino con veemenza sotto quel costume rosso in lycra. La storia del sextape di Pamela Anderson e Tommy Lee è una storia di vendetta porno (si perché è così che si dice in italiano, cazzo), in tempi in cui non esistevano quei fottuti telefoni intelligenti e i vari social (ve le immaginate le storie sui profili Instagram hackerati dei due protagonisti?) ma dove la gente non si prendeva così fottutamente sul serio come avviene oggi, inventando una parola nuova del cazzo per cercare di giustificare tutto senza riuscirci. Sesso, bugie e sextape: gli ingredienti perfetti per una serie tv che si lascia guardare con molta disinvoltura e che fa dell’ironia uno dei suoi punti di forza, come nella scena del dialogo tra Tommy Lee e il suo cazzo. Un grande dito medio all’insopportabile perbenismo moderno che fa più danni del fumo passivo.

    Hank Cignatta

    Riproduzione riservata ®

    p

    Sono la mente insana che sta alla base di Bad Literature Inc. Giornalista pubblicista, Gonzo nell’animo, speaker radiofonico, peccatore professionista, casinista come pochi. Infesto il web con i miei articoli che sono dei punti di vista ( e in quanto tali condivisibili o meno) e ho una particolare predisposizione a dileggiare la normalità. Se volete saperne di più su di me e su Bad Literature Inc. e volete proprio farvi del male, leggete i miei articoli. Ma poi non dite che non siete stati avvertiti.

    Post a Comment

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

    Bad Literature Inc.
    T. 01118836767
    M. 377 3794897
    M. 334 3372700
    redazione@badliteratureinc.com
    redazioneuppercut@yahoo.it
    alancomoretto@virgilio.it
    designed and developed by Stile Sale