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    Crudelia, ovvero quella cazzuta anima dark della Disney di cui c’è un gran bisogno

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    Strano mondo quello che stiamo vivendo e che ci apprestiamo a lasciare alle nuove generazioni: un mondo strano, pazzo ma non nell’accezione positiva del termine, dove tutto viene messo in discussione in virtù di presunte rivoluzioni che, al lato pratico, null’altro sono che assurde pretese che mettono il buonsenso sottochiave. In tal senso non abbiamo risparmiato accese critiche nei confronti della Disney, la quale recentemente si è abbandonata alla censura di film e personaggi che non solo hanno caratterizzato la storia del suo successo ma anche l’infanzia di molte generazioni. Sicuramente la multinazionale di Burbank non è stata l’unica a lanciare assurde crociate in nome del plastico politicamente corretto ma ne ha pericolosamente cavalcato l’onda.

    Il pugno duro della censura Disney su alcuni dei prodotti che fanno parte del suo marchio (Simpsons compresi)

    Nonostante tutto, però, bisogna dare (per una volta in tempi recenti) alla Disney quel che è di Cesare: ogni tanto riesce a creare qualcosa di interessante che rischia di andare pesantemente in conflitto di interessi con questo suo atteggiamento (fin troppo) attento all’altrui sensibilità. In tal senso il film Crudelia è una delle produzioni disneyane più interessanti degli ultimi anni. La pellicola si basa, oltre che sul romanzo della scrittrice inglese Dodie Smith La carica dei 101 dal quale è stato tratto l’omonimo capolavoro animato del 1961, sulle origini del personaggio di Crudelia DeMon (o De Vil nella versione originale e in questo live action, come direbbero quelli bravi). Ambientato negli anni Sessanta, seguiamo le vicende di Estella Miller, bambina con una spiccata creatività e una naturale propensione verso la moda, un carattere fortemente sardonico ed originale. Estrella è completamente originale, a partire dai suoi capelli che sono per metà neri e per metà bianchi. Il feroce ma divertentissimo sarcasmo di Estella porterà sua madre a chiamarla Cruella (Crudelia, in italiano).

    Tipper Seifert- Cleveland, la piccola attrice che interpreta la giovane Estrella/ Cruella

    Cruella, che è stata iscritta dalla madre in una scuola privata, fa fatica a legare con gli altri compagni di classe ed è sempre nell’ufficio del direttore per essere stata protagonista di risse o disordini. Sua mamma decide quindi di ritirarla prima che il direttore la espella, decidendo di prendere la figlia e trasferirsi a Londra, città che sicuramente avrebbe aiutato la ragazza a trovare una strada per la sua creatività nel campo della moda. Prima di mettersi in viaggio, la donna si ferma ad una festa organizzata dalla ricca Baronessa von Hellman per chiederle un sostegno finanziario per iniziare la nuova vita. La Baronessa la rifiuta e viene spinta giù da una scogliera da parte dei suoi Dalmata: Estrella, rimasta orfana, fa amicizia con i due ragazzi di strada Jasper e Horace, con i quali mette a segno alcuni furti per tirare a campare, tingendosi i capelli di rosso per passare inosservata. Da qui avrà inizio il processo che la porterà a diventare uno dei personaggi e cazzuti del panorama Disneyano.

    Emma Stone è Cruella De Vil

    Cruella è, molto probabilmente, uno dei migliori live action moderni targati Disney: il personaggio di Crudelia è già stato magistralmente interpretato sul grande schermo dalla strepitosa Glenn Close nel 1996 in La Carica dei 101- Questa volta la magia è vera in un ruolo che sembrava appositamente ritagliato sulle sue grandi doti recitative. Ma Emma Stone, che è dinamite pura, riesce a portare il personaggio ad un sublime successivo livello di grazia. La Crudelia un po’ dark e un po’ punk di cui oggi c’è un disperato bisogno. Un ruolo decisamente non per tutti: se proprio dobbiamo e vogliamo lanciarci in un paragone è esattamente la stessa cosa avvenuta con il personaggio di Joker con le interpretazioni di Jack Nicholson, Heath Ledger e Joaquin Phoenix. Tre diversi attori, tre diverse interpretazioni e tre livelli (epici) differenti di pazzia. Altro punto di forza del film è la fantastica colonna sonora, dall’animo fortemente rock, caratterizzata da artisti del calibro di Queen, Doors, Zombies, Nancy Sinatra, Nina Simone, Eletric Light Orchestra e tanti altri grandi classici. Gusti personali a parte, il film funziona e alla grande: è un massiccio calcio al finto perbenismo attualmente imperante, nobilita la figura di Crudelia De Mon finora vista solo come una perfida pazza desiderosa di scuoiare degli innocenti cuccioli di dalmata e presenta una figura moderna. Il tutto senza piangersi addosso elemosinando quel diritto all’inclusività sociale che è giusto che ci sia, decisamente meno quando deve essere necessariamente imposta. Una favola dark da guardare tutta d’un fiato, perché quando la Disney si impegna le cose le riescono bene. Il peccato è che non si applica come dovrebbe.

    Hank Cignatta

    © Riproduzione riservata

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    Sono la mente insana che sta alla base di Bad Literature Inc. Giornalista pubblicista, Gonzo nell’animo, speaker radiofonico, peccatore professionista, casinista come pochi. Infesto il web con i miei articoli che sono dei punti di vista ( e in quanto tali condivisibili o meno) e ho una particolare predisposizione a dileggiare la normalità. Se volete saperne di più su di me e su Bad Literature Inc. e volete proprio farvi del male, leggete i miei articoli. Ma poi non dite che non siete stati avvertiti.

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