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Mai Dire Tv e lo sdoganamento del trash prima di Youtube e di Internet

Nella prolifica e fortunata carriera della Gialappa’s Band i programmi di maggiore ed indubbio successo sono senza dubbio Mai dire gol e Mai dire tv. Quest’ultimo programma ha avuto il merito (o la colpa) di aver tolto dalle ombre dell’anonimato personaggi che si aggiravano nel delirio catodico delle televisioni private italiane accompagnati dai commenti al vetriolo dell’irriverente trio comico. Esattamente come rappresentato nella sigla che apre ogni puntata, i Gialappi fanno letteralmente detonare il mezzo catodico liberandolo dai suoi schemi classici, andando a caccia di improbabili personaggi che hanno aperto la strada alla morbosità nei confronti del cosiddetto trash.

La Gialappa’s Band. Da sinistra: Carlo Taranto, Giorgio Gherarducci e Marco Santin

Mai Dire Tv, andato in onda dal 1991 al 1993 su Italia 1, ha avuto modo di fotografare il meglio del peggio delle nascenti emittenti private italiane. In una società priva di Internet, dei social network e di quell’idem sentire che oggigiorno tende a far si che chiunque si prenda troppo dannatamente sul serio questi canali privati regionali hanno permesso a diversi persone comuni di raggiungere i loro quindici minuti di gloria di Warholiana memoria. In poco tempo questa trasmissione ha dato vita ad un vero e proprio universo di personaggi strambi e di programmi improponibili che, con un tristo senno di poi, sono diventati programmazione standard dell’attuale panorama televisivo nostrano. Una menzione speciale merita il Mago Gabriel, «operatore esoterico siciliano trapiantato a Torino» che sulle frequenze dell’ormai defunta emittente televisiva torinese Rete 3 Manila conduceva un programma il cui titolo era già di per sé un…programma: Gabriel e le mira-bolanti meraviglie (alla scoperta di…luoghi e personaggi della Torino Eso e Terica). Il mago Gabriel (al secolo Salvatore Gulisano, che non era insolito incrociare per le strade del capoluogo piemontese) sfruttò a suo favore l’onda del successo nato dal programma fino alla morte avvenuta il luglio scorso. Divenne anche ospite fisso nell’edizione 2002 di Buona Domenica.

Una delle prima e più famose apparizioni del Mago Gabriel sull’emittente torinese Radio Tv Manila

Ben presto il programma riesce a dare spazio e voce ad una serie di personaggi che, altrimenti, sarebbero rimasti relegati nella loro sfera regionale diventando dei piccoli “nuovi mostri” da rilegare in qualche stipato e polveroso archivio impressi per sempre in qualche smagnetizzata VHS di qualche emittente televisiva, sempre se quest’ultima nel corso degli anni non abbia chiuso i battenti. Tra questo bizzarro campionario umano vanno ricordati Donato Mitola, cantante di brani dai testi contenenti elementi mistici e gotici che, puntualmente, hanno riferimenti sessuali molto espliciti e perversi ma con il “pregio” di essere vagamente orecchiabili. I videoclip dei suoi brani venivano messi in onda su Radio Tv Manila, stessa emittente già nota in quel periodo per le peripezie del Mago Gabriel. Tra le sue hit più ricordate Caracallo, Licantropo, Il Vampiro, Cobra e molte altre.

Donato Mitola e le sue incredibili hit

L’apporto che ha dato Torino (probabilmente per l’esposizione allo smog o alle acque infestate del Po) a questo vero e proprio delirio catodico continua con il personaggio di Rosina Lazzarino, improbabile cantante che si esibiva all’interno di alcuni programmi del delirante palinsesto dell’ormai defunto canale Tele Vox: le sue esibizioni erano caratterizzate da un playback che la cantante non riusciva a seguire e da una marcata stonatura che rendeva il tutto ancor più imbarazzante. Va ricordato anche il personaggio di Dolores, procace spogliarellista in carne che alternava consigli su come tenersi buono il proprio uomo a improbabili lezioni di aerobica per tenersi in forma.

Altri personaggi sono stati vittime delle “attenzioni” della Gialappa’s: il cantante romagnolo Gianni Drudi, l’imitatore di Elvis Tony Lorenz, il bambino Gino, il direttore di TeleCiociaria Michele Giordano, il ballerino siciliano Jessy Malò e tanti altri. Anche i contenuti trasmessi dalle varie emittente non sono stati esenti dalle critiche al vetriolo della Gialappa’s: tra le più seguite Sogni d’Amore, improbabile sceneggiato mandato in onda su Rete 3 Manila, caratterizzata da esagerati buchi di trama e una recitazione degna di un piatto di Bagna Cauda (senza offesa per la Bagna Cauda). Unico “ponte di collegamento” tra cotanta ignoranza catodica e il mondo reale era rappresentato dal citofono, al quale si presentavano personaggi dello spettacolo e volti noti già apparsi nei precedenti programmi del trio di autori e comici, i quali puntualmente non esaudivano le richieste di chi chiedeva loro di poter salire negli studi. La Gialappa’s è stata in grado di creare qualcosa di geniale in grado di perdurare nel tempo e a cui ci si aggrappa quando si è in cerca di una risata sincera in tempi dove la frivolezza pare essere uno dei fondamentali requisiti socialmente accettabili.

Hank Cignatta

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