Nightwing: oltre l’ombra di Batman
Premessa importante, non sono un “esperto” del mondo di Batman, ma non sono neanche il “fan della domenica”, sono cresciuto vedendo la serie animata e in seguito mi sono avvicinato ai fumetti. Mi sono sempre chiesto però… come può un ragazzino in calzamaglia color semaforo (e avete capito perfettamente di chi parlo), sopravvivere psicologicamente e fisicamente a una sola notte passata a rincorrere psicopatici deformi insieme a un miliardario sociopatico travestito da pipistrello. Eppure, Robin ce l’ha fatta.
All’epoca non lo capivo, ma ora mi rendo conto che la storia di Dick Grayson è il più grande miracolo della DC Comics. Non perché sia potente come Superman o oscuro come Batman, ma perché è forse il più umano di tutti.

L’Archeologia del Volo: La Storia Editoriale
Facciamo un salto indietro nel tempo, fino al lontano 1940, sulle pagine di “Detective Comics #38“. Gli sceneggiatori Bill Finger e Bob Kane capiscono che Batman ha bisogno di una spalla, qualcuno che alleggerisca le atmosfere da pulp noir di quegli anni e offra ai giovani lettori un volto in cui identificarsi.

Nasce così Robin, il Ragazzo Meraviglia. Per decenni, Dick Grayson è stato un leale soldato nella crociata privata di Bruce Wayne. Ma i ragazzi crescono, le gabbie diventano strette e negli anni ottanta accade l’impensabile il primo Robin decide che ne ha abbastanza del pipistrello e della sua crociata. Dick si toglie i colori primari di dosso e decide che non vuole più essere l’ombra di un uomo che non sorride mai. Nel 1984, in “Tales of the Teen Titans #44“, nasce ufficialmente Nightwing.

Il nome viene da lontano, da una suggestiva leggenda kryptoniana che lo stesso Superman gli aveva raccontato tempo prima, la storia di un eroe rinnegato e di un emarginato che combatteva per la giustizia senza avere una patria.

Dick adotta quel nome e si trasferisce a Blüdhaven, la sorella tossica e ancora più corrotta di Gotham City. Lì, Nightwing non si limita a essere un Batman più giovane, ma si impone come una forza del tutto autonoma.

La sua storia editoriale attraversa diverse rinascite straordinarie. Negli anni novanta, la celebre gestione di Chuck Dixon definisce l’estetica urban, acrobatica e poliziesca del personaggio, trasformando Dick in un agente di polizia di giorno e in un vigilante di notte.

Successivamente, durante la gestione di Grant Morrison, quando Bruce Wayne viene creduto morto, Dick indossa finalmente il mantello di Batman. Si rivela un Cavaliere Oscuro straordinario, capace di sorridere e di fare battute persino con il piccolo e letale Damian Wayne, il Robin più arrabbiato di sempre.

Infine, nella più recente gestione di Tom Taylor, assistiamo a un capolavoro di empatia e ottimismo in cui Dick eredita l’immensa fortuna di Alfred e decide di usarla non per comprare carri armati corazzati, ma per salvare la sua città dalle fondamenta, combattendo la povertà e la corruzione sistemica con la filantropia attiva.

Anatomia di un Cuore d’Oro: Il Carattere
Se Batman è la paranoia fatta persona, un uomo che possiede un piano di emergenza spietato per neutralizzare ogni suo singolo amico, Nightwing si colloca all’esatto opposto di questo spettro psicologico. Il suo vero superpotere non risiede nei bastoni da escrima, né nella sua leggendaria agilità che lo rende il miglior acrobata dell’intero universo DC. Il vero superpotere di Dick Grayson è la sua straordinaria capacità di connettersi emotivamente con le persone.

Dick è il collante insostituibile di tutta la comunità dei supereroi. È amato profondamente dai Titans, rispettato immensamente dalla Justice League e idolatrato dai giovani eroi che vedono in lui il mentore perfetto e accessibile. Dove Bruce Wayne risponde con un grugnito gelido o un silenzio punitivo, Dick risponde con una mano tesa, una parola di conforto e un sorriso sincero.

C’è una profonda, bellissima leggerezza nel suo modo di combattere il crimine. Muoversi tra i tetti delle città per lui non è una penitenza o un dovere autoimposto per espiare una colpa del passato. Per Dick, oscillare nel vuoto è una danza, è pura espressione di libertà. Dick Grayson vola perché l’aria è l’unico posto in cui si sente davvero a casa, sospeso a metà strada tra il cielo e l’asfalto, privo di quella paralizzante paura di cadere che tormenta tutti noi comuni mortali.

Attraverso lo Schermo: Le Apparizioni nei Media
Un personaggio dotato di un simile carisma non poteva certo rimanere confinato tra le pagine di carta lucida dei fumetti. La sua transizione nei media televisivi e videoludici ha plasmato la percezione di intere generazioni di appassionati.
Negli anni novanta, la serie animata capolavoro di Bruce Timm e Paul Dini ci regala una delle migliori evoluzioni di sempre. Vediamo Dick crescere, scontrarsi apertamente con l’ossessività soffocante di Bruce e infine andarsene sbattendo la porta di Wayne Manor. Quando riappare sullo schermo con i capelli lunghi, la tuta nera e blu e quel logo stilizzato sul petto, capiamo immediatamente che il ragazzo è diventato un uomo fatto e finito, realizzando l’emancipazione definitiva in forma animata.
Nella serie live-action Titans troviamo invece un Dick Grayson decisamente più tormentato e quasi brutale, costantemente impegnato nel tentativo disperato di lavarsi di dosso l’influenza tossica e l’ombra ingombrante di Batman. Si tratta di una versione cupa e decostruita, che mostra con realismo quanto possa essere difficile e doloroso il processo di crescita e di distacco dal nido del pipistrello.
Nel mondo dei videogiochi, in particolare nella celebre saga di Batman Arkham e in Gotham Knights, Nightwing brilla per il suo stile di combattimento unico. Nei giochi sviluppati da Rocksteady è un turbine inarrestabile di acrobazie ed energia elettrica, mentre in Gotham Knights assume il ruolo di leader naturale e collante della Bat-famiglia dopo la tragica scomparsa di Bruce, dimostrando ancora una volta di essere colui che tiene insieme i pezzi quando tutto intorno crolla.
La Profezia del Pipistrello: Ciò che Batman avrebbe voluto essere
E ora arriviamo al nucleo caldo di tutta questa storia, al punto di rottura finale. Per tutta la sua intera esistenza, Bruce Wayne ha guardato Dick Grayson con un misto di profondo orgoglio paterno e segreta, dolorosa invidia. Non lo invidiava certo per la sua giovinezza o per la sua agilità fisica, ma per la straordinaria purezza della sua anima.
Batman è, e rimarrà sempre, una creatura spezzata. È un uomo rimasto tragicamente bloccato in quel vicolo di Gotham all’età di otto anni, sotto una pioggia incessante, circondato da perle e sangue. Bruce non ha mai davvero superato il suo trauma infantile, si è limitato a canalizzarlo e a trasformarlo in un’arma da guerra fredda e spietata. Ha costruito una prigione di ferro, cemento e oscurità intorno al suo cuore ferito, battezzandola con il nome di Batcaverna.

Dick Grayson ha fatto una scelta completamente diversa. Ha preso lo stesso identico dolore lancinante, la stessa identica perdita devastante dei genitori, e ha deciso con fermezza che la risposta non poteva essere l’oscurità perpetua, ma doveva essere la luce. Ha guardato dritto nell’abisso e, invece di ringhiare furiosamente, gli ha sorriso con speranza.

Esiste una tavola straordinaria nella storia della DC Comics — precisamente all’interno del celebrativo e profondo numero cento della testata Nightwing, scritto da Tom Taylor — in cui Bruce Wayne, stanco e logorato da decenni di battaglie infinite contro una città che sembra non voler guarire mai, guarda Dick negli occhi e ammette la verità più pura, intima e devastante di tutta la mitologia di Gotham. Batman si rivolge a Nightwing e gli confessa, con una disarmante e commovente onestà, che lui è tutto ciò che Bruce stesso avrebbe dovuto essere.

In quel preciso istante il mito si compie e si chiude il cerchio. Il maestro riconosce apertamente che l’allievo lo ha superato non perché colpisce con più forza o perché possiede un intelletto superiore, ma perché è rimasto un essere umano migliore. Nightwing è la dimostrazione vivente che si può combattere il mostro senza trasformarsi a propria volta in un mostro. È la prova assoluta che si può camminare nelle tenebre più fitte e uscirne ancora capaci di amare, di ridere e di sperare nel futuro. Batman è la notte cupa che terrorizza i colpevoli, ma Nightwing è l’alba luminosa che rassicura gli innocenti. Ed è per questo che, mentre il pipistrello continuerà a consumarsi nella sua eterna e tragica crociata solitaria, Dick Grayson continuerà a volare libero nel cielo, senza rete e senza alcuna paura.

Federico Sclaverano
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