Http Error Extravaganza #17, il mondo perfetto e’ solo l’illusione degli stolti
In un mondo perfetto, mi sarei già suicidato per la noia. Questa forzatura che hanno molti ad avere opinioni su questioni di cui non hanno il minimo controllo o responsabilità, mi uccide allo stesso modo comunque. Cattedratici del nulla. Si nutrono delle misere erezioni del proprio ego. Ne trovi ad ogni angolo. “Fidati amico, la rivoluzione green sarà un flop”. Certo. Può essere. Domani invece uno dei più ricchi e potenti del mondo annuncia una grossa acquisizione nel settore o un grosso investimento e puoi pure dire che, sulle tue opinioni, ci ha felicemente cagato sopra. E’ la convinzione di contare più della merda di cane che sto fissando adesso che sto facendo running che fa sbagliare molti. Senza offesa per la merda di cane, s’intende.

Il mondo non è gestito da un manipolo di potenti incappucciati che bevono sangue di bambino. Il mondo è condizionato da un manipolo di potenti che ti da tutto quello di cui tu non hai bisogno a prezzi esagerati. Sei un loro socio. Noi siamo i primi colpevoli del nostro annientamento culturale e sociale.

Ed invece di investire il tempo a piantare un albero per creare ossigeno al pianeta andiamo in giardino a fumare una sigaretta perché siamo stressati. Se ho imparato una cosa dalla musica Hardcore più impegnata è che le scelte quotidiane sono la vera politica, non andare in un seggio elettorale a fare una X su un pacchetto di idee preconfezionate. Il mondo ha bisogno di persone che spendano il loro tempo in contrapposizione, che si chiedano se quello che stanno vivendo è la realtà o una messa in scena.

La mia corsa è finita e sono in un bar adesso, un ubriaco sta facendo un comizio agitando un telefonino: “ Con questo ci controllano tutti, sanno tutto quello che acquistiamo, dove andiamo e vendono i nostri dati. La digitalizzazione sarà la nostra tomba”. Gli chiedo “Ma hai anche speso soldi per acquistarlo quel cellulare? Ti sei autocondannato in pratica!”. Mi guarda strano. Non penso abbia capito. D’altronde non assomiglio ad uno di quei millantatori divulgatori che segue sempre sul suo odiato telefonino e gli spiegano quanto sia sotto controllo. E’ un corto circuito. E mentre sul mondo pende un atomica da 666 Megatoni, riponiamo fiducia in egocentrici falsi profeti che ci imprigionano in cybertempli distogliendoci dal reale e dalla vera battaglia.

Lo sto facendo anch’io in questo momento. Missione della settimana del progetto Mayhem: piantate un seme di una pianta qualsiasi ovunque vogliate. Poi andate davanti ad una banca e pisciategli addosso alle vetrate. Jodorowsky sarebbe fiero di voi.
D. Controversy
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