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    Viaggiando a sud verso LSD (Lake Shore Drive) Parte II – Vinyl Vault Lake Shore Drive

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    Ha guardato dietro di me il ragazzo in piedi sul prato davanti a me con un sorrisino timido e disse ” E’ solo Gary, è uno scemo”. Non volevo sembrare un idiota al nostro primo appuntamento. Ho fatto solo un rapido cenno con la testa e bofonchiai un “Fantastico”. Abbiamo continuato a camminare lungo la strada per il ristorante. Era un posticino tranquillo e romantico. La nostra cena andò magnificamente. Eravamo entrambi come due piccole rocce nella galassia, non c’era niente che potesse distogliere la nostra attrazione gravitazionale l’uno dall’altra. C’era della giovane lussuria estiva in città. E Alliotta Haynes e Jeremiah ne erano la colonna sonora, anche nel 2001. La notte calò sul cielo della cittadina. Il bagliore del lampione rimbalzava sulle nuvole proiettando un caldo riflesso arancione. L’inquinamento luminoso creava un artificioso bagliore lunare appositamente per due giovani innamorati mentre camminavamo lungo il molo di Kathy Osterman Beach.

    La spiaggia di Kathy Osterman Beach nell’Illinois

    Ci siamo fermati ad un piccolo negozio all’angolo e abbiamo comprato una confezione da sei di Old Style (una birra statunitense, ndt) e ci siamo diretti al molo. Il commesso era un tipo snello con i capelli arruffati. Andammo insieme alla cassa. Il commesso fisso Karly e disse debolmente Hey Karly”. Le sopracciglia di Karly si sollevarono in segno di disagio. “Ciao Chris”. “Quindi…” Lei lo interruppe bruscamente e mi afferrò per il braccio e trascinandomi verso la porta. “Dobbiamo andare Chris. E’ stato bello vederti”. Una volta fuori non ho potuto soprassedere sull’accaduto, così le ho chiesto: “Allora che è successo? Sembra che vedere quel tizio ti abbia reso nervosa”. “Oh mio dio. Chris e io siamo usciti per un paio di appuntamenti qualche mese fa. Non sapevo che lavorasse qua”. “Tutto qui? Un paio di appuntamenti? Quella sembrava decisamente molta tensione per essere usciti insieme solamente due volte”. “E’ stato davvero brutto. So che non avrei dovuto dire questa cosa ad un primo appuntamento ma è stata una cosa davvero da niente”. Ridacchiai come se non sapessi di ciò che stava parlando perché volevo che fosse lei a dirlo. “Era minuscolo. Ho iniziato a toccarlo, gli stavo facendo una sega e ha iniziato… lo sai”. “Iniziato che cosa”? “Non ha avuto neanche tempo di entrare nell’atmosfera. Ha incominciato a sparare la sua inutile sborra in giro per il parcheggio”. Abbiamo riso fin quando non siamo arrivati al molo. Dovevi andare fino alla fine dell’altro lato del piccolo faro perchè tecnicamente lì non si poteva bere sulla spiaggia. In questo modo i poliziotti non avrebbero modo di vederti. C’erano delle persone li intorno che ascoltavano della musica ma volevamo un po’ più di privacy per bere qualcosa in pace. E non è esattamente quello che è successo.

    Il faro di Kathy Osterman Beach nell’Illinois, Chicago

    Abbiamo fatto il giro dall’altra parte del faro e c’erano tre persone che fumavano erba. Erano due ragazzi ed una ragazza. Loro ci hanno offerto la bonga e io ho offerto loro delle birre. Solo il tizio di nome Tony ne prese una quando mi passò la bonga di vetro. Ci siamo seduti, parlando e ridendo annusando la salsedine nell’aria. Karly si era rannicchiata su di me mentre eravamo intenti a mandare a puttane qualche neurone insieme all’improvvisato gruppo festaiolo. Il terzetto se ne andò dandoci la tanto agognata privacy che stavamo cercando. Karly mi guardò: “Sono davvero contenta che tu mi abbia chiesto di uscire”. Le feci un sorriso cazzone: “Perché?”. Mi guardò per un istante finché non chiuse gli occhi e premette le sue labbra contro le mie. Era quello il momento che tutti aspettavano nel corso di un appuntamento. Le stelle si allineavano e brillavano intorno alle nostre palpebre serrate. Quel momento è stato pura magia. Stavamo tornando indietro e le persone sulla spiaggia erano intente a giocare a calcio mentre la radio che avevano con loro iniziò a suonare Lake Shore Drive. Karly mi strinse più forte il braccio: “Amo questa canzone”. ” Piace anche a me. Mio padre l’ascoltava sempre. La cosa divertente è che l’ho sentita in macchina mentre stavo venendo da te”. “E’ fantastico”. Ci baciammo di nuovo e ci avviammo verso casa sua. Quando abbiamo girato l’angolo potevamo sentire la musica a tutto volume che permeava la strada riempiendo l’aria della notte. Proveniva dalla confraternita dove abbiamo incontrato Gary all’inizio della serata. C’era una grande festa in sottofondo. Abbiamo sentito delle urla provenire di nuovo dal cortile ed era Gary che veniva verso di noi. “Karly! Abbiamo un bel po’ di alcol, andiamo bel faccino”. Gli diedi un’occhiata e guardai lei: “Bel faccino eh?”

    Fine seconda parte

    Kidman J. Williams

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    Sono la mente insana che sta alla base di Bad Literature Inc. Giornalista pubblicista, Gonzo nell’animo, speaker radiofonico, peccatore professionista, casinista come pochi. Infesto il web con i miei articoli che sono dei punti di vista ( e in quanto tali condivisibili o meno) e ho una particolare predisposizione a dileggiare la normalità. Se volete saperne di più su di me e su Bad Literature Inc. e volete proprio farvi del male, leggete i miei articoli. Ma poi non dite che non siete stati avvertiti.

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