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    Editoriale Gonzo: Jason Dupasquier e il brivido di una vita vissuta fino all’ultima curva

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    La notizia della morte del pilota motociclistico svizzero Jason Dupasquier rende una domenica dal sapore incerto decisamente amara. Il video dell’incidente (che ha coinvolto anche lo spagnolo Jeremy Alcoba della scuderia Honda Gresini e il nipponico Ayumu Sasaki della KTM Tech3) continua a scorrermi nella mente da quando ho comunicato la notizia dell’accaduto il giorno prima ai microfoni di una famosa radio della mia città. Un beffardo destino che lo ha fatto lottare per la vita, dedicata fino all’ultimo al suo grande amore per le moto.

    Il pilota svizzero Jason Dupasquier nell’immagine pubblicata in sua memoria sui canali social della MotoGp

    Alcoba e Sasaki non hanno potuto fare niente per evitare Dupasquier: un macabro disegno di un destino beffardo, che riporta alla mente il drammatico incidente che è costato la vita a Marco “Sic” Simoncelli. Per i piloti coinvolti loro malgrado nell’incidente entra in gioco anche una forte componente psicologica, ovvero fare i conti con dei possibili sensi di colpa per una situazione che non poteva essere evitata. Lo stesso Alcoba, nel cercare di ricostruire la dinamica degli eventi, ha affermato che non ha potuto evitarlo in quanto era in quarta marcia e si trovava in scia del pilota svizzero, credendo di averlo colpito sulle gambe. Per Depasquier, dopo l’immediato intervento dei soccorsi e l’intervento nella notte per salvargli la vita, non c’è stato nulla da fare: le ferite riportate al torace, all’addome e la situazione del quadro celebrale erano troppo gravi e compromesse. C’è il rammarico per una vita che si è spezzata troppo presto, questo è indubbio: i piloti, che sono anime che vanno di corsa e che fanno della velocità la loro ragione di vita, abbracciano la vita fino all’ultimo brivido. Depasquier se ne è andato facendo quello che più amava al mondo. E in un mondo che va sempre più dannatamente di fretta e che ti mette sempre all’angolo annientando i tuoi sogni e le tue ambizioni è decisamente una cosa non da poco.

    Hank Cignatta

    © Riproduzione riservata

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    Sono la mente insana che sta alla base di Bad Literature Inc. Giornalista pubblicista, Gonzo nell’animo, speaker radiofonico, peccatore professionista, casinista come pochi. Infesto il web con i miei articoli che sono dei punti di vista ( e in quanto tali condivisibili o meno) e ho una particolare predisposizione a dileggiare la normalità. Se volete saperne di più su di me e su Bad Literature Inc. e volete proprio farvi del male, leggete i miei articoli. Ma poi non dite che non siete stati avvertiti.

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