Http Error Extravaganza 15, l’importanza della gavetta
Ho fatto innumerevoli lavori in vita mia per diventare tremendamente ricco come sono adesso. Lavori rocamboleschi, truffaldini e sperimentatori. Potrei raccontarvi di quella volta che mi ingaggiarono per volare sopra la Corea del Nord con un biplano e lanciare giornaletti porno sulle teste della popolazione. So che avete rimosso dalla memoria i giornaletti porno dopo l’avvento salvifico della pornografia su Internet ma grazie a queste pubblicazioni cartacee creammo moti rivoluzionari a Pyongyang. Che furono sedati a cannonate sui manifestanti. Immaginate lo sguardo di quelle donne che vedevano per la prima volta un cazzo nero gigante e poi guardavano i mariti assegnatigli dal regime.

Sono stato anche ingaggiato da una nota catena di supermercati per fare dei lavori sporchi. All’inizio ero l’addetto che andava nei negozi dei concorrenti a chiedere dettagli fastidiosi con puntigliosa insistenza sulla provenienza dei prodotti, allergeni, gusti inesistenti e via discorrendo per poi non comprare niente. Rendevo la vita impossibile agli operatori protestando inutilmente come una checca isterica da ufficio. Passavo ore e ore a cavillare su come cucinare pietanze con clienti che in tutta risposta scappavano quasi portati alla follia dai miei folli vaneggiamenti. Mi rotolavo nel letame della fattoria più vicina al punto vendita e passavo ore a vagare come uno zombie tra gli scaffali provocando conati di vomito agli avventori.

Questo duro lavoro presto mi provò mentalmente. Cosi, la direzione decise di spostarmi a cantare i jingle degli spot radiofonici. Non avevano considerato la mia sindrome di Tiourette però e le canzoni venivano così: “Magazzini Se#####li i migliori PUTTANA PUTTANA…la spesa intelligente solo da POMPINO STRONZO…risparmia da noi MERDA MERDAAAAAA…” Avendo un direttore un tantino “creativo” le mie produzioni venivano anche apprezzate e passate per le radio dei negozi. Ma i consumi crollarono e licenziarono me e il direttore. Spesso viene a casa mia a chiedermi cibo per i figli. In tutta risposta chiudo il cancello dorato del mio villino e faccio sgasare la mia Lamborghini per non sentirlo.

Ad un certo punto decisi di mettermi in proprio, diventando scrittore di necrologi. Ero ricercato in quanto non mi limitavo a scrivere ringraziamenti/nomi dei familiari. Creavo delle vere e proprie storie mitologiche sui defunti. Molto spesso davo connotati epici a vite inutili. Mi ricordo di un noto ubriacone che ha passato la vita in un bar a gestione cinese: fu dipinto come un infiltrato di una nazione ostile per volere dei parenti. In pratica, secondo la finzione, questo vegetava al bar cinese a bersi il fegato per capire i nostri costumi occidentali. Si doveva far passare questa idea. Smisi per coerenza. Non dopo aver guadagnato mostruosamente. A proposito di bar. Per un periodo venivo assunto a giornata per bere tutto il giorno al bancone di birrerie e far bere gli avventori con il mio fare sornione e subdolo. Abbiamo fatto la fortuna di birrerie e distillerie di whisky sparse in tutto il mondo. La Scozia aveva quasi azzerato il debito pubblico a quel tempo. E adesso? Adesso, ricco oltre ogni misura, (più di quanto si possa immaginare), scrivo articoli per Bad Literature. Divertendomi. Ma soprattutto INVENTANDO LE COSE.
D Controversy
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