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    QAnon, la complessa teoria del complotto che avanza pericolosamente

    Strane vibrazioni in questi tempi bizzarri ed incerti. Quelle che erano certezze concrete si sono squagliate come burro al sole. E non è neanche tra i più luminosi di sempre, anzi. Questa pandemia ha cambiato in maniera permanente le nostre vite e dovremo essere pronti a qualsiasi tipo di scenario nel breve- medio termine si andrà a delineare. In questi tempi incasinati si guarda sempre con una certa apprensione le elezioni americane (come quelle del 2020, probabilmente le più controverse della storia degli Stati Uniti), cercando di poter intravedere un timidissimo spiraglio di speranza per quella tanto agognata ripresa che tutti desideriamo ma che, in fondo, è sulla carta assai lontana.

    Persone in fila per le votazioni americane 2020

    Tempi difficili dunque, dove la frustrazione per il futuro e la paranoia sono costanti presenti all’interno di una società che ha bisogno di certezze. Se negli ultimi anni le notizie false (o fake news, come direbbero quelli bravi) sono diventate una piaga costante per chi quotidianamente e in maniera onesta lavora nella giungla dell’informazione, durante il 2020 si è fatto strada un movimento che ha incominciato a fare proseliti proprio durante la quarantena forzata e il cui nome è QAnon.

    Alcuni sostenitori di QAnon

    La storia di QAnon ha inizio nell’ottobre 2017 sulla piattaforma Internet 4chan ( associato alla diffusione di diverse subculture della Rete, tra le quali Anonymous) ed è legata all’attività di un utente che si fa chiamare Q. Quest’ultimo inizia a rilasciare delle presunte informazioni riservate riguardo ad alcune operazioni segrete del governo americano atte ad ostacolare il cosiddetto Deep State ( o governo ombra, se preferite). Nel corso del mandato della presidenza Trump alcuni utenti hanno tentato di spacciarsi per spie della sua amministrazione, tentando di spiattellare informazioni riservate da offrire al maggior numero di utenti possibili. La lettera Q nello specifico fa riferimento alla cosiddetta Q Clereance, presunto livello massimo di autorizzazione all’accesso di fonti top secret del governo americano, che in realtà risulta in uso solo al dipartimento dell’energia degli Stati Uniti.

    Uno dei loghi del movimento QAnon

    La teoria del complotto che sta alla base del movimento QAnon sostiene l’esistenza di un’ipotetico piano organizzato da poteri occulti che ha agito ed agirebbe contro l’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump e i suoi sostenitori, che sarebbero saliti al potere per poter scardinare il Nuovo Ordine Mondiale. Quest’ultimo, sempre secondo questa teoria, sarebbe connivente con reti di pedofili a livello mondiale, pratiche ebraiche di cabala oscure con il preciso obiettivo di ottenere il dominio del mondo. E se vi sentite parte di una puntata di una delle soap opera più incasinate mai partorite da mente umana tenetevi pronti, perché questo è solo l’inizio. L’utente Q nel corso delle sue pubblicazione si sarebbe concentrato su quello che sarebbe dovuto essere l’imminente arresto di Hilary Clinton (considerata una delle leader del Deep State) insieme all’ex presidente Barack Obama e l’imprenditore George Soros e alla loro conseguente detenzione presso la struttura detentiva di massima sicurezza di Guantanamo, situata nell’isola di Cuba. Altro pilastro della teoria del complotto QAnon è il cosiddetto Pizzagate, teoria complottista diventata famosa durante le elezioni presidenziali americane del 2016 che si basa sullo scambio di email che vedrebbero coinvolte personalità politiche statunitensi (tra i quali Bill e Hillary Clinton) e diverse celebrità (come Bill Gates, Ellen DeGeneres, Oprah Winfrey e la modella Chrissy Teigen) coinvolti in pedofilia e traffico di esseri umani. Sempre secondo tale teoria in tale incartamento digitale ci sarebbero riferimenti ad una presunta cena elettorale che avrebbe avuto luogo presso la pizzeria Comet Ping Pong di Washington D.C., oggetto di molestie ed atti persecutori nei confronti del proprietario e dello staff del locale, estese anche agli esercizi commerciali limitrofi al Comet Ping Pong.

    Ciò ha portato nel 2016 il ventottenne Edgard Madison Welch ad imbracciare un fucile d’assalto AR.15 e a sparare contro il Comet, senza ferire né uccidere nessuno, dichiarandosi come un «salvatore di bambini» e giustificando così il suo folle gesto. In definitiva, gli aderenti a QAnon vedono Donald Trump come un “cristiano imperfetto” ma un messia mandato nientedimeno che da Dio per salvare l’umanità. Tra le tante assurdità (come se quelle già citate non fossero abbastanza) vi è la convinzione che diverse star di Hollywood siano dei pedofili e che molti di loro farebbero uso di Adenocromo, sostanza considerata come una sorta di elisir di lunga vita nonché anche di sangue umano per perseguire il loro piano di ringiovanimento.

    La famosa scena dell’Adenocromo nel film Paura e Delirio a Las Vegas. Certe cose è meglio prenderle con il sorriso!

    In tutta questa ordinaria follia dettata dalla società moderna (che, ricordiamo, permette a certi individui di affermare con convinzione che la terra sia piatta) Trump non ha preso le distanze da QAnon e dai suoi seguaci, che lo hanno seguito in tutti i comizi che ha tenuto nel corso della controversa campagna elettorale alle presidenziali 2020 e che, sicuramente, sono responsabili dell’assalto a Capitol Hill del 6 gennaio 2021. Oltre tutto Marjorie Taylor Greene, attivista e simpatizzante di QAnon, è stata eletta alla Camera dei Rappresentati, permettendo così al movimento di arrivare al Congresso USA. Se è davvero questo il mondo che ci apprestiamo a vivere e lasciare ai posteri, non dobbiamo davvero più stupirci di niente ma soprattutto essere pronti a qualsiasi cosa. Davvero qualsiasi.

    Hank Cignatta

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    Sono la mente insana alla base di Bad Literature Inc. Giornalista pubblicista, Gonzo nell’animo, speaker radiofonico, peccatore professionista, casinista come pochi. Infesto il web con i miei articoli che sono dei punti di vista ( e in quanto tali condivisibili o meno) e ho una particolare predisposizione a dileggiare la normalità. Se volete saperne di più su di me e su Bad Literature Inc. leggete i miei articoli. Ma poi non dite che non siete stati avvertiti.

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