We Were Grunge di Alessandro Bruni, quando il Grunge entra nell’anima

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Non è mai facile scrivere di un periodo storico- culturale e musicale come quello del Grunge. Un contesto davvero unico dove la città di Seattle si è ritrovata ad essere la capitale mondiale di una rivoluzione che ha dato voce alla cosiddetta Generazione X, dipinta in modo stereotipato come apatica, cinica ed anaffettiva. E se a livello commerciale i guru di questa rivoluzione sono stati i Nirvana e il suo santone Kurt Cobain, vi sono state altre realtà decisamente interessanti e solo apparentemente diverse tra loro. In questo frangente non è mai facile scrivere un libro al riguardo ma ci sono delle piacevolissime eccezioni. E’ il caso di We Were Grunge, quarto libro dello scrittore bolognese Alessandro Bruni.

Alessandro Bruni, avvocato civilista ed autore di We Were Grunge

We Were Grunge è diverso rispetto a tutti gli altri libri scritti sul medesimo argomento: nasce infatti in seguito alla notizie del suicidio di Chris Cornell, frontman dei Soundgarden e degli Audioslave, avvenuto nella notte tra il 17 e il 18 maggio 2017 dopo aver tenuto un concerto con i Soundgarden, da poco riformatisi dopo lo scioglimento del 2010. La notizia trafigge letteralmente al cuore Bruni, il quale decide di prendersi una pausa dalla routine quotidiana per avventurarsi in un viaggio a piedi sulla Via Degli Dei attraverso l’Appenino Tosco- Emiliano. Una via di mezzo tra un viaggio spirituale e un esame di coscienza che lo farà diventare un novello Alexander Supertramp, protagonista del libro di John Krakauer Nelle terre selvagge, dal quale Sean Penn ha tratto nel 2007 il film Into The Wild (e dove il Eddie Vedder, cantante e frontman dei Pearl Jam, cura la suggestiva colonna sonora). E proprio al buon Eddie Vedder fa riferimento l’autore in una sorta di rapporto epistolare che gli permette di esternare esperienze, sensazioni, gioie e dolori di questa esperienza che lo porterà a scrivere questo libro. La scelta ricade proprio su Vedder in quanto ultimo profeta di quel Grunge che ha visto manifestarsi in diverse anime e sotto diverse forme, che qui vengono prese in considerazione e diventano parte integrante della storia: Chris Cornell (Soundgarden), Kurt Cobain (Nirvana), Layne Staley (Alice In Chains) ed Eddie Vedder (Pearl Jam). Le quattro chiese di quello stesso sotto genere suonato, cantato ed urlato in maniera diversa ma che, alla fine, è unito sotto la stessa bandiera di ribellione.

La copertina del libro

La carica narrativa di We Were Grunge è capace di prendere il lettore per mano e di trasportarlo in una dimensione fatta di introspezione ed analisi di un periodo che rimanda sicuramente a tempi più spensierati, dove l’unico problema molto probabilmente era a che volume ascoltare i brani delle band simbolo di quell’irripetibile periodo. Un modo per capire chi siamo, da dove veniamo e quali sono i nostri valori in tempi dove è davvero facile perdere la bussola e le tempeste, seppur generate spesse volte in mezzo bicchiere d’acqua, possono avere conseguenze assai rischiose.

Hank Cignatta

© Riproduzione riservata

Info libro

Titolo: We Were Grunge

Autore: Alessandro Bruni 

Genere: Narrativa contemporanea

Casa Editrice: Persiani Editore

Collana: Narrativa

Pagine: 120

Codice ISBN: 978-88-858-04-746

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About Author

Giornalista pubblicista, fondatore e direttore responsabile di Bad Literature Inc.

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