Un breve commento Gonzo sullo stato attuale delle elezioni USA

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Nel momento in cui scrivo Biden è in vantaggio, e le tempistiche del giornalismo già mettono il pepe al culo. Bisogna scrivere qualcosa. Certo, si aspettano dati ufficiali, ma la stampa è una prima donna che non vede l’ora di mostrarsi e vuole tanti amanti. Quindi eccoci qui. Come dicevamo, Biden è in vantaggio su Trump, i dati definitivi di adesso vedono uno scarto pari a una manciata di seggi rispetto al candidato repubblicano (PornHub evidentemente ha fatto un buon lavoro). Tanto basta per far girare la testa. E la domanda che ci chiediamo è: ora che succede?

Un’opera di Ralph Steadman che invita gli americani a votare (ph. fonte pinimg.com)

Una domanda complicata, perché ovviamente stiamo parlando delle elezioni del presidente degli Stati Uniti. Se la lancetta definitiva dei voti dovesse pendere davvero dalla parte di Biden c’è giusto uno scenario globale che cambierà completamente.

Donald Trump e Joe Biden (ph. fonte tuttoggi.info)

Innanzitutto c’è un cambio di rotta politica dall’interno. L’America passa dai repubblicani ai democratici. Passare da un partito all’altro è una cosa che gli USA hanno sempre fatto negli ultimi 30 anni, e del resto ha anche una sua logica perché sono il paese dell’opportunità. Se ne dà sempre una a tutti. Ma sarebbe per la prima volta in 30 anni che un presidente non compie un doppio mandato prima di tornare a casa. Inizia tutto da Clinton, democratico, e presidente per due mandati (1992 e 1996). Poi la palla passa ai repubblicani con George W. Bush, due mandati, nel 2000 e nel 2004. Nuovamente il gioco si sposta sui democratici con Barack Obama che governa nel 2008 e 2012. E ora siamo a Trump che, se i risultati continuassero su questa via, non avrà la sua seconda opportunità.

L’opinione che Ralp Steadman ha di Trump non è bellissima (ph. fonte openculture.com)

Non avere questa seconda opportunità sarebbe un segno molto forte. E’ questo il dato importante. Significa che gli Americani avranno trovato un motivo in più per non volere un presidente controverso. Sì, perché Trump è controverso, che si sappia. Agli occhi dei democratici è il diavolo, e rispetto a una linea politica moderata in generale lui si presenta aggressivo e tendenzialmente estremista. Scomodo. Propenso alle linee dure. Alle chiusure, politiche e commerciali. Eppure dall’altro lato è il presidente che ha fatto sviluppare l’economia americana come non mai avevano fatto i suoi predecessori. Sì, lo ha fatto, innegabilmente. Come la mettiamo con questo dato?

L’andamento economico americano con Trump (ph. fonte IlSole24Ore)

E’ un dato che probabilmente è stato alla base dei tanti voti che in effetti ha preso e sta prendendo. E infatti la partita è ancora tutta da giocare. Ma un dato che ci deve far riflettere. Se cambiamento sarà, sarà un cambiamento davvero incisivo. Sarà un cambiamento che va controcorrente nonostante la corrente sia fortissima. E come sempre accade, la condizione politica americana influenzerà in qualche modo l’Occidente e di sicuro anche le relazioni con l’Oriente. Quindi il cambiamento potrebbe essere globale.

“eating the flag” di Ralph Steadman (ph. fonte pinimg.com)

Che tipo di cambiamento potrebbe essere? Ne parleremo prossimamente, a breve, con dati più precisi. Stay tuned.

Danilo D’Acunto

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Archeologo e scrittore di cose. A rude dude, but also the real deal.

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