Selen, la dea del porno che è riuscita a diventare Luce Caponegro

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C’e stato un periodo tra anni Ottanta e la fine degli anni Novanta in cui il settore a luci rosse italiano era in grado di competere con le più blasonate produzioni americane del settore. Questo grazie anche a porno attori del calibro di Rocco Siffredi, Roberto Malone, Francesco Malcom (i “volti” più famosi del periodo), pornostar quali Moana Pozzi, Cicciolina (autrici, insieme al regista e produttore Riccardo Schicchi, della rivoluzione sessuale in Italia), Milly D’Abbraccio, Eva Orlowski, Maurizia Paradiso, Jessica Rizzo e a registi quali Joe D’Amato (al secolo Aristide Massaccesi) e Mario Salieri, il Quentin Tarantino del porno. Proprio quest’ultimo ha diretto molti attori ed attrici agli albori della loro carriera, in alcuni film che sono diventati dei classici del panorama a luci rosse nostrano.

Mario Salieri, uno dei registi che ha maggiormente contributo a rendere pop il porno in Italia

Tra i vari nomi sopracitati, però, quello di Selen è in grado di risvegliare turgidi nonché bagnati ricordi in tutti coloro che le hanno dedicato la perdita di numerose diottrie durante il turbolento periodo del movimento d’ormoni dell’adolescenza. Un periodo in cui la pornografia non era democratizzata come ora, dove da qualcosa di vagamente trasgressivo viene ampiamente più accettata. Selen è stata, durante il suo periodo di attività nel mondo a luci rosse, una vera e propria dea della pornografia. Figlia di un industriale petrolifero, si trasferisce in tenera età a Ravenna, diventando ravennate d’adozione. Qui inizia ad esibirsi in alcuni locali per adulti arrivando poi a girare il suo primo film amatoriale all’età di ventisei anni. Agli inizi degli anni Novanta ha modo di partecipare ad una puntata del quiz televisivo Il Gioco dei 9 condotto da Raimondo Vianello, dimostrando una certa disinvoltura di fronte alla telecamera nonché una sensibilità che la caratterizzerà sempre.

La grande occasione nel porno arriva nel 1993, quando il regista Alex Perry le offre un ruolo nel film Scandalose signore di provincia con un giovanissimo Rocco Siffredi. La scelta di Selen di entrare nel mondo del porno è stata motivata come un gesto di contrasto nei confronti della società conformista e per un personale piacere di considerare il sesso e l’esibizionismo come una forma d’arte. I suoi genitori non approvano la scelta della figlia, che scoprono per caso la strada da lei intrapresa, decidendo di andare a vivere a Parigi.

Ben presto Selen arriva ad essere un punto di riferimento all’interno del panorama hard italiano ed internazionale, arrivando ad aggiudicarsi diversi premi nel settore. Viene diretta in diversi film da Mario Salieri che diventeranno capolavori del genere quali la saga di Concetta Licata e la versione a luci rosse del regista partenopeo di Dracula di Bram Stroker. La sua fama arriva anche a travalicare i confini del porno, spingendo nel 1994 la pubblicazione di una rivista intitolata Selen, cultura erotica a fumetti dove Selen diventa un fumetto. La rivista, pubblicizzata dalla stessa pornodiva, diventa un piccolo caso editoriale, terminando le pubblicazioni nel 2000. Nel 1999 si ritira dal mondo dell’hard, affermando di non divertirsi più come una volta e che non le piaceva abbastanza per continuare. Da qui in poi incomincia ad apparire in diversi programmi televisivi, quali il Maurizio Costanzo Show, il programma comico Ciro, il figlio di Target, Buona Domenica, UnoMattina e tanti altri. Si avvicina anche al cinema tradizionale facendo cameo in diversi film e telefilm dal 2000 al 2015.

Copertina di un numero della rivista a fumetti dedicata a Selen

Nel 2010 diventa dj con il nome di DJ Selen e fa date in tutte le più importante discoteche della riviera adriatica, dando inizio ad una delle sue tante vita al di fuori dell’hard. Nel 2012 supera con il massimo dei voti un esame in specializzazione estetica ed apre a Ravenna il suo centro estetico e di benessere olistico Luce (vero e proprio tempio per la riscoperta della bellezza fisica ed interiore), riuscendo a smettere definitivamente di essere Selen e diventando ufficialmente Luce Caponegro (vero nome dell’ex pornodiva). Selen è sempre stata una personalità atipica all’interno di un mondo in cui c’è pochissimo spazio per il carattere e una spiccata sensibilità. Certo, la maggior parte dei “ragazzi” della mia generazione le avranno dedicato il risultato di sciami sismici di orgasmi, ma nel tempo ha sempre dimostrato di voler essere molto di più di una semplice dea del sesso. Per questo motivo mai giudicare un libro dalla copertina, perché il suo contenuto potrebbe essere assai migliore.

Hank Cignatta

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Giornalista pubblicista, fondatore e direttore responsabile di Bad Literature Inc.

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