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Processioni, cappelle ed inseguimenti sulla ss Paullese

Il Motel con la cappella

Qui da noi in provincia, i preti hanno sempre dettato, o cercato di dettare, legge.

Ora, da qualche tempo, pare abbian voluto metter bocca (?) anche sul sesso clandestino. Sembra infatti vi sia una segreta richiesta, da parte del porporato, affichè si inseriscano nei nostri alberghi ad ore dei luoghi di preghiera.

I proprietari dei Motel si sarebbero anche dimostrati interessati visto che, così facendo, non pagherebbero l’IMU, diventando di fatto luoghi di culto, tipo degli oratori, ma del piacere.

In tutta sincerità devo dirvi che a me l’idea non dispiace.

Inginocchiatoi, preghiere e due colpi di cilicio, non credo possano stridere con tutte le altre “attività” che vengono svolte nelle camere dai lussuriosi ospiti.

La richiesta di avere una cappella nei Motel della provincia, magari in seguito anche della regione e perchè no di tutto il suolo nazional-immacolato, pare sia dovuta al fatto che il concistoro ecclesiastico sia intenzionato a portare “la buona novella” soprattutto nei luoghi in cui il peccato tende ad insinuarsi sotto forma di amplesso e perversione.

Ma!

Non sarà invece che, così facendo, si stia cercando di riportare all’ovile qualche preticello o qualche novizia dalla carne debole, qualche pecorina smarrita?

Ecco che allora, una bella chiesetta nei luoghi del piacere clandestino, metterebbe tutto in ordine.

Subito dopo aver commesso qualsiasi atto immondo, ci si potrà subito confessare nella nuova cappella per lavarsi dal peccato.

Un po’ come un bidet:

” Lavato, asciugato, sembra neanche adoperato ! “

Bob Viniskia

Qui il link al primo capitolo

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