Odio l’estate: ecco perché amiamo il cinema di Aldo, Giovanni e Giacomo

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Era dal 2004, anno della distribuzione nelle sale cinematografiche italiane di Tu la conosci Claudia? che il trio comico Aldo, Giovanni e Giacomo stava cercando di ritrovare la sua dimensione nella settima arte. Aldo Baglio, Giovanni Storti e Giacomo Poretti sono indubbiamente uno dei gruppi comici più famosi e apprezzati in Italia, grazie anche ad alcuni sketch e battute tratte dai loro film che sono entrati ormai nell’immaginario collettivo e nel modo di dire quotidiano. Dopo aver realizzato, dal 2004 in poi, altri film destinati alle sale cinematografiche come Anplaghedd al cinema (2006), Il cosmo sul comò (2008), La banda dei babbi natale (2010), Il ricco, il povero e il maggiordomo (2014) e Fuga da Reuma Park (2016) il pubblico (ma soprattutto la critica o presunta tale) hanno generalmente sempre mosso critiche nei confronti del trio nel non essere più in grado di creare qualcosa di dare un seguito a quanto fatto finora a livello cinematografico. Certo, Michelangelo La Pietà l’ha scolpita una volta sola e non si può pretendere che un artista sia in grado di sfornare continuamente capolavori come un distributore di idee geniali. Ma visto il grande talento del trio, mostrato a più riprese nel corso degli anni in diversi spettacoli teatrali e televisivi, ci si aspettava che potessero creare qualcosa che potesse dare una degna continuità artistica alla loro attività cinematografica.

Aldo,Giovanni e Giacomo nei panni degli Svizzeri, uno degli sketch più famosi della loro presenza a Mai Dire Gol

Grazie alla loro presenza a Mai Dire Gol e a diverse altre trasmissioni ideate e condotte dalla Gialappa’s Band il trio ha potuto ampliare la propria popolarità grazie a diversi sketch e personaggi quali Tafazzi, i Bulgari, Johnny Glamour, i Los Loanos, Mr. Flanagan, Rolando, i Cataldo Brothers, I Tre Tenori, Gli Svizzeri e tanti altri. Nel corso degli anni l’affezione del pubblico nei loro confronti si è acuita, grazie anche all’avvento dei social network dove sono nate rapidamente pagine e gruppi che raccolgono il meglio della carriera cinematografica e televisiva di Aldo, Giovanni e Giacomo. Dopo un periodo incerto, dettato dall’insuccesso di botteghino e di pubblico di Fuga da Reuma Park, il trio aveva paventato l’ipotesi di prendersi una pausa da ulteriori progetti insieme. Rumors affermavano che in realtà il gruppo si fosse sciolto definitivamente, lasciando i fan e un Paese incasinato sui suoi mille problemi senza quelle maschere in grado di prendere per il culo i difetti di casa nostra e di farci ridere di gusto.

Una delle battute più famose di Aldo, Giovanni e Giacomo tratte da Tre uomini e una gamba (1997)

Probabilmente Fuga da Reuma Park è stato un maldestro tentativo con il quale il trio ha cercato di celebrare il meglio della loro produzione teatrale, televisiva e cinematografica. Ma Odio l’estate è veramente tutt’altra cosa: i gusti sono gusti e, in quanto tali, insindacabili. Ma questo film è veramente in grado di cancellare il gap temporale dal loro ultimo interessante film e annullando esperimenti e passi falsi che hanno fatto pensare al loro pubblico che la verve comica del trio fosse giunta definitivamente al capolinea. Proprio quando meno te lo aspetti ecco che arriva quel film capace di farti ridere ma al tempo stesso riflettere, come avvenuto in Chiedimi se sono felice e Così è la vita. Da un piccolo disguido nato dall’affitto di una casa promesso a tre famiglie diverse (capitanate rispettivamente da Aldo, Giovanni e Giacomo) inizia una convivenza forzata durante un’estate torrida che sarà però l’inizio di una sana e sincera amicizia tra persone che riescono a mettere da parte i propri problemi e il proprio orgoglio.

Foto di scena tratta dal film Odio l’estate

Guardando il film si intuisce come le voci di una profonda crisi che voleva il trio talmente disunito da essere prossimo allo scioglimento sono state soltanto dei rumors privi di fondamento: i tre comici sono più affiatati che mai, riescono a ribadire con straordinaria freschezza cose che hanno avuto modo di mettere in scena in altre loro pellicole ma senza essere eccessivamente auto referenziali come spesso è avvenuto nei loro ultimi lavori. Unica, grande nota a piè di pagina è la citazione della partita sulla spiaggia di Tre uomini e una gamba, qui abilmente ricostruita in un contesto moderno che non la rende una stantia operazione nostalgia. I dialoghi scorrono bene, esattamente come il ritmo narrativo del film che rende la visione piacevole dall’inizio alla fine. E se c’è un modo per il quale si voglia spiegare alle nuove generazione il successo di Aldo, Giovanni e Giacomo Odio l’estate rappresenta l’esempio perfetto. Questo è il cinema del trio che ci piace.

Hank Cignatta

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Giornalista pubblicista, fondatore e direttore responsabile di Bad Literature Inc.

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