Momento di lucidità

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Ore 2:22 del mattino, mi trovo sul mio piccolo terrazzo ad aspirare il fumo di una Gauloises rossa totalmente immerso nel silenzio. I miei occhi insonni scrutano le buie finestre dei palazzi circostanti e mentre espiro il fumo sento leggermente calare quella sensazione di ansia che ultimamente pervade il mio torace, mentre la mia mente è attanagliata da un pensiero.
Sono forse nato nell’epoca sbagliata o nel posto sbagliato? Com’è possibile che più vado avanti, più passa il tempo, e più la mia vita e il mio futuro diventano incerti? Oggi ho quasi 25 anni e non ho idea di che cosa farò domani, non ho idea di dove sarò tra un anno. Tanti alla mia età ancora non hanno un lavoro, altri ancora stanno pensando a che facoltà vogliono scegliere e contemporaneamente vedo gente, sempre miei coetanei, che aspettano un bambino, altri che vanno in giro per ristoranti per organizzarsi il pranzo di nozze.

Solo 3 anni fa ero convinto che questo sarebbe stato anche il mio futuro.Ma poi ho iniziato a rendermi conto del mondo in cui vivo, di come siano realmente le persone che mi stanno intorno. Ed ecco che tutto è stato diverso. Viviamo in una generazione di persone che vogliono apparire prima di essere, le nostre vite sono diventate delle belle vetrine imbandite che celano un negozio vuoto, viviamo tutti in un fottuto reality show dove devi stare attento a quello che dici e a ciò che fai perché saranno tutti lì a giudicarti.

Oggi è più importante postare qualcosa sui social piuttosto che viverla, è più importante la propria situazione sentimentale su fb che l’amore! Ed è certamente più importante comprare l’ultimo grido di carrozzina al pupo, il quale ha già ovviamente un profilo Instagram piuttosto che dargli un educazione, piuttosto che trasmettergli quei valori che hanno permesso a me di diventare uomo. Ad oggi mi rendo conto di essere stato anch’io corrotto da questa nostra società meschina, non mi reputo una mente illuminata, quindi mi chiedo, come fate vai a prendere sonno la notte? Come fate a guardarvi allo specchio senza vomitare pensando a tutte le persone che con il vostro egoismo avete corrotto e reso a loro volta schiave di questo sistema? Perché signori miei qua, non ci sono santi, siamo tutti vittime e carnefici allo stesso tempo, in un circolo vizioso che ci trascinerà sempre più a fondo in una società sempre più distopica e perversa.

Questa non è la vita che volevo, e certamente questa non è la vita che volevate. Ma l’importante è che gli altri credano che lo sia! Ora chiedo scusa a tutti, ho avuto solo un piccolo momento di lucidità, ora finisco la sigaretta e torno ad essere uno stronzo insensibile e meschino come tutti voi, prima che qualcuno venga a prendermi per mettermi in una teca ed espormi in un museo.

Ted

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Giornalista pubblicista, fondatore e direttore responsabile di Bad Literature Inc.

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