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Kurt Sutter, genio e sregolatezza di uno sceneggiatore senza paura

All’interno del vasto universo della serialità televisiva riuscire a trovare (almeno) un bravo sceneggiatore significa dare una svolta importante a tutto il progetto. Tra prodotti tutti uguali, che mancano di originalità e che poco o nulla sono in grado di trasmettere agli spettatori (che, a loro volta, sono in preda da deliri di onnipotenza catodica che fa loro avere la presunzione di poter cambiare le sorti della trama di un intero telefilm) il nome di Kurt Sutter è quello che senza dubbio ha contribuito a cambiare il concetto di fare ed intendere la tv.

Kurt Sutter nel ruolo di Otto “Big Eight” Delaney in Sons Of Anarchy

Il buon Sutter, nativo del New Jersey, ha legato il suo nome ad alcune delle produzioni televisive più interessanti ed importanti degli ultimi vent’anni. Quando nel 2002 viene assunto nello staff di sceneggiatori della prima stagione di The Shield nulla sarà come prima: contribuirà infatti a creare un nuovo linguaggio visivo e parlato nel quale la televisione assurge a massimo testimone di storie vere nelle quali gravitano personaggi di pura finzione che si mescolano alla perfezione con la realtà. Il suo contributo al successo di The Shield non si limita però a creare avventure alle quali il detective Vic Mackey e la sua squadra d’assalto devono fare i conti quotidianamente nelle strade di Los Angeles. Ha dato vita anche al controverso personaggio di Marcos Dezerian, sicario di spicco della mafia armena con il vizio di tagliare i piedi alle sue vittime.


Uno degli ultimi momenti del cameo di Kurt Sutter nei panni del sicario della mafia armena Marcos Dezerian

La svolta definitiva arriva con la creazione nel 2008 del biker drama Sons Of Anarchy , vero e proprio telefilm d’amore morte ed anarchia che segue le vicende dell’omonima banda di motociclisti nell’immaginaria cittadina californiana di Charmin. La serie gli permette di mettere ulteriormente in mostra la sua bravura nel tessere trame fitte e complicate dagli esplosivi risvolti narrativi in un progetto tutto suo, terminato nel 2014.

Dopo diversi rumors che volevano un prequel di SOA (ipotesi non del tutto astrusa, ma probabilmente ancora in fase di decantazione creativa) nel 2018 arriva la conferma della realizzazione dell’atteso spin off di Sons Of Anarchy, Mayans MC (co- creato con Elgin James) che narra le vicende due anni dopo il finale della serie madre spostando l’ambientazione nell’immaginaria città di Santo Padre, sul confine tra Stati Uniti e Messico. Giunta alla fine della seconda stagione e rinnovata per una terza, è uno tra gli spin off più interessanti tratti da una serie principale.

Kurt Sutter (a destra) insieme a sua moglie, l’attrice, cantante e doppiatrice Katey Sagal . Dalla prima alla settima stagione ha interpretato il ruolo di Gemma Teller- Morrow, uno dei personaggi chiave di Sons Of Anarchy

Negli ultimi giorni il nome di Kurt Sutter è balzato agli onori delle cronache per essere stato licenziato dal ruolo di co- showrunner in piena polemica con FX e la Disney, proprietaria del canale, per presunti comportamenti che la multinazionale statunitense dell’intrattenimento pare non aver digerito. Partendo dal presupposto che la verità rimane circoscritta tra le parti in causa di questa situazione, Sutter ha dichiarato di aver agito in questa maniera in seguito ad un tentativo di controllo creativo da parte della stessa Disney. Sicuramente non è facile stare dietro a Sutter, artista nel vero senso della parola (e con tutti gli annessi e connessi che tale definizione comporta). Entrando a gamba tesa in merito a questa querelle probabilmente quello che più rammarica è che i vertici della FX abbiano deciso di mandare in vacca un rapporto professionale lungo diciotto anni nel quale Sutter ha sicuramente ( a suo modo, s’intende) portato il nome del canale ad altissimi livelli di intrattenimento. Se proprio bisogna badare a questi tempi pericolosi dove nessuno può permettersi di avere un pensiero fuori posto rispetto a quello del generalizzato finto perbenismo galoppante, anche il co-creatore Elgin James pare non essere una figura perfetta per “mamma Disney”.

Elgin James, co-creatore e produttore di Mayans MC

Con la conferma della terza stagione di Mayans MC il co-creatore e produttore Elgin James andrà a rimpiazzare il ruolo lasciato vacantr da Kurt Sutter. E benché negli ultimi anni sia diventato un apprezzato film maker James ha un passato che molto probabilmente potrebbe far arrossire qualcuno ai piani alti della Disney. Alla fine degli anni Ottanta, nel mezzo della subcultura punk della città di Boston, James ha fondato la Friends Stand United (o FSU), un gruppo che si opponeva alle ideologie neo naziste, razziste e alla cultura della droga con metodi non del tutto ortodossi. Per tale ragione la FSU è stata classificata dall’FBI come una gang di strada. Potrà quindi questa esperienza continuare a tenere alto il livello narrativo della prossima stagione di Mayans MC e far si che la Disney non si svegli all’ultimo momento decidendo di indignarsi a comando per il passato del nuovo showrunner di Mayans MC? Certo che il finto perbenismo è davvero un mestiere difficile.

Hank Cignatta

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