Keep alive the #Gonzitudine: breve guida alle varie realtà online del giornalismo Gonzo

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Il Giornalismo Gonzo in Italia è una cosa che, come già detto, non si conosce. E quei pochi che sanno che cosa sia hanno una visione “enciclopedica” del tutto, in quanto l’informazione nostrana nel corso degli anni ha da sempre la presunzione si mettersi su un piedistallo fastidioso che tenta di creare un divisorio tra chi fa informazione e chi la fruisce. Questo è un problema interno alla categoria, dove anziché esistere unità e cooperazione vi è una supponenza tipica del lei non sa chi sono io. Ma questa è un altra storia. E se in Italia il giornalismo è considerato come la precedenza alle rotonde, figuriamoci se vi è spazio per considerare e fare del giornalismo Gonzo. Tutte le persone curiose e i colleghi scettici che hanno deciso di togliersi quella scopa di saggina incastrata negli anfratti più bui del proprio sfintere possono saperne di più sul giornalismo Gonzo proprio qui. Nel nostro piccolo facciamo il possibile per diffondere il verbo, offrendo ai nostri lettori un punto di vista differente che può piacere o meno ma che, di certo, non lascia indifferenti. Mentre ci adoperiamo per essere la risorsa numero uno del giornalismo Gonzo in Italia, in quella cazzo di giungla mediatica e non quale è Internet esistono delle piacevolissime e consolidate realtà editoriali che fanno si che il giornalismo Gonzo possa vivere ogni giorno.

Il logo del giornalismo Gonzo, vergato in maniera permanente anche sulla pelle del povero stronzo che vi sta scrivendo

Sicuramente la risorsa di riferimento per quanto riguarda il giornalismo Gonzo a livello internazionale è Gonzo Today, pubblicazione online dal 2015, che nel corso della sua storia ha portato avanti l’eredità del Gonzo Journalism e del suo fondatore, il giornalista e scrittore americano Hunter S. Thompson. Gonzo Today è stato ed è in costante contatto con il cuore pulsante di ciò che ha gettato le basi di questo particolare stile giornalistico: fondato dallo scrittore e produttore Clayton Luce e da sua moglie Jasly, Gonzo Today ha intervistato diverse personalità che hanno gravitato attorno alla figura di Hunter S. Thompson. Tra questi l’attivista e poeta statunitense Ron Whitehead, amico di lunga data di Thompson, il quale si è dato da fare per diversi anni affinché l’eredità e il nome del giornalismo Gonzo potesse continuare nel corso degli anni anche in seguito alla morte di Thompson. Ha inoltre anche pubblicato un intervista al figlio di Thompson, Juan. L’home page di Gonzo Today presenta un’illustrazione realizzata niente di meno che da Ralph Steadman, illustratore reso famoso dalla sua storica collaborazione con Thompson (di cui era amico di lunghissima data) che ha curato le illustrazioni di tutti i suoi libri. Questo giornale online è anche il media partner ufficiale del Gonzofest, festival annuale a tema Gonzo che si tiene in primavera a Louisville, Kentucky. E’ presente anche sui vari social con i suoi profili, tra cui la pagina Facebook che è molto ben curata ed aggiornata. Fatevi un favore e fateci un salto.

Homepage di Gonzo Today

Altra interessante realtà è quella di Totally Gonzo, una community basata sulla figura di Hunter S. Thompson, sui suoi libri e i vari aneddoti che ruotano attorno al mondo del giornalismo Gonzo contemporaneo. Fondato e gestito da Rory Patrick Feehan, scrittore e studioso della figura di Hunter S. Thompson, è intervenuto a diverse edizioni del GonzoFest di Louisville. Il sito si presenta molto ordinato e curato nel design e ricco nei contenuti, presentando un punto di vista sul mondo Gonzo decisamente molto interessante e da non perdere assolutamente. Il progetto è anche presente con un profilo Instagram molto attivo che raccoglie foto, aneddoti, documenti e disegni inerenti al mondo del giornalismo Gonzo e dei suoi protagonisti.

Homepage della community TotallyGono

The Gonzo Gallery è l’anima che coltiva l’aspetto più estetico del giornalismo Gonzo, in quanto raccoglie il meglio delle opere che si rifanno a quest’ultimo. Sul loro sito è possibile visionare quadri di personalità del calibro di William S. Burroughs, il già citato Ralph Steadman e alcune opere dello stesso Hunter S. Thompson nonché sue fotografie originali e arte contemporanea in genere. Ogni cosa viene fatta nell’ottica della diffusione della #gonzitudine. Ed è davvero una gran figata. Presenti anche su Facebook e su Instagram con contenuti davvero molto interessanti.

Homepage di The Gonzo Gallery

RX. Gonzo rappresenta una piacevole eccezione, in quanto al momento non è presente online con un sito (in via di realizzazione) bensì su Facebook ed Instagram con una pagina e un profilo molto attivo, che racchiude storie, aneddoti, estratti dei libri di Thompson e tutto il necessario per documentarsi sul fantastico mondo del giornalismo Gonzo.

Immagine del profilo Instagram di @rx.gonzo

Queste sono solo alcune ma tra le più attive ed interessanti riguardo questo modo di fare informazione. Sul versante nostrano ci siamo poi noi che, nel nostro piccolo, facciamo la nostra parte per cercare di far capire ai nostri lettori e a tutti coloro che quotidianamente leggono i nostri articolo, guardano le nostre video interviste e i nostri contenuti sui nostri profili social che un punto di vista diverso è possibile. La nostra linea editoriale esclude volutamente la politica, che lasciamo volentieri. testate giornalistiche più blasonate e a quei colleghi che sono senza dubbio più beavi di noi a trattare un argomento assai inflazionato come quello della politica (tanto quello del calcio). Anche noi abbiamo dovuto adattare ad una situazione tipicamente nostrana uno stile giornalistico che prende in considerazione realtà che in Italia sono da secoli trattati in una certa maniera e che, per questioni di retaggio culturale, non vengono ne apprezzate ne tantomeno approfondite dai fruitori dell’informazione. Liberi, sinceri e alla perenna ricerca della verità. Sempre e comunque. Per tutto il resto ci sono i reality show. Mahalo.

Hank Cignatta

® Riproduzione riservata

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Giornalista pubblicista, fondatore e direttore responsabile di Bad Literature Inc.

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