John Frusciante is back: il chitarrista torna con i Red Hot Chili Peppers

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John Frusciante è tornato nel gruppo: dopo anni di rumors è arrivata nelle scorse ore l’ufficialità da parte dei Red Hot Chili Peppers che sui suoi canali social ha confermato la notizia che i fan dei peperoncini rossi piccanti aspettavano da diverso tempo. Il tutto è giunto all’improvviso, con un post sul canale ufficiale di Instagram della band losangelina che pareva essere più una sorta di scherzo che un qualcosa di ufficiale, finché lo storico bassista Flea non ha condiviso quanto scritto dalla band anche sul suo profilo.

John Frusciante ha contributo a plasmare il suono dei Red Hot Chili Peppers

La presenza di Frusciante nei RHCP è stata negli anni oggetto di abbandoni clamorosi e ritorni di successo, dettati dall’ecletticità e dalle dipendenze dell’artista: il suo ultimo addio alla formazione è avvenuto nel 2009, giustificando il fatto di volersi dedicare esclusivamente a progetti di album solisti. Nel non facile ruolo di sostituire un artista che ha contributo in maniera massiva a definire il suono dei Red Hot Chili Peppers si è immedesimato il chitarrista Josh Klinghoffer, che negli ultimi anni aveva già affiancato la band in alcune tournée in giro per il mondo nonché caldamente consigliato come suo sostituto dallo stesso Frusciante.

Josh Klinghoffer, chitarrista dei RHCP negi ultimi dieci anni, dal 2009 al 2019

Inevitabilmente, non è stato tutto facile con il nuovo chitarrista: come ammesso dagli stessi membri del gruppo, ci è voluto un pò di tempo prima che la chimica tra Josh e gli altri peperoncini rossi piccanti prendesse il posto dell’imbarazzo di essere entrato a suonare in pianta stabile in uno dei gruppi più famosi del mondo. Senza contare il fatto che non è mai riuscito ad entrare veramente all’interno del cuore dei fan della band della prima ora. Nonostante tutto ha avuto modo di dare una buona prova delle sue abilità negli album I’m with you (2011) e The Gateway (2016) dove si avverte una certa velleità di identità sonora che, però, richiamava troppo a quella unica di Frusciante. Nonostante i dieci anni passati senz suonare in formazione con i suoi vecchi compagni di band, Frusciante ha sempre goduto della stima e del rispetto degli altri Red Hot Chili Peppers, i quali hanno supportato e sponsorizzato i lavori solisti del loro storico chitarrista. Le reali motivazioni dietro l’abbandono di Klinghoffer e il ritorno di Frusciante non sono state chiarite e, francamente, poco ci importa. Quello che conta realmente è che i Red Hot Chili Peppers tornino a far emozionare come solo loro sanno fare. E se per farlo si devono avvalere nuovamente del talento di John Frusciante, ben venga.

Hank Cignatta

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https://www.youtube.com/watch?v=3VjLs4W6o8Y
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Giornalista pubblicista, fondatore e direttore responsabile di Bad Literature Inc.

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