Il paraculismo di Fedez e delle polemiche sterili sul Ddl Zan

Fedez al telefono con la Rai (ph. Policy Maker)

In un mondo come quello attuale, dove le polemiche servono più a quelli che le scatenano che ad altri, è interessante notare l’ultima arrivata che coinvolge Fedez. La guerra tra lui e la Rai a colpi di telefonate registrate (e rimontate, ma questo è un altro discorso), video e parole “forti” è stata avvincente per molti. E Fedez si è trasformato, vox populi, in un fiero difensore dei diritti civili contro l’orribile sistema di potere. Ma, sorpresa sorpresa, non è proprio così.

Artista quando fa comodo

Fedez si è autodefinito un artista, e per questo deve essere libero di poter dire il cazzo che gli pare assumendosene le responsabilità. Combattere per i diritti civili è senza dubbio nobile, ma sono i piccoli dettagli a fare la differenza. Perché parlare del Ddl Zan, che tratta delle discriminazione omotransfobiche, il 1° maggio, giorno della Festa dei lavoratori? Non sarebbe il caso di parlare dei diritti dei lavoratori? Ad essere cattivi, si potrebbe far notare come Fedez abbia in ballo una collaborazione con Amazon (con i programmi Celebrity Hunter e Lol Italia) la quale non ha molto di cui vantarsi in merito. E come solevano dire i romani, “I soldi non puzzano”. Specie se sono tanti, e non arrivano da quello che dovrebbe essere il tuo mestiere.

La Rai censura: davvero?

Fedez voleva essere sicuro che passasse il messaggio che la Rai faccia censura. Porca puttana, abbiamo scoperto un pentolone di acqua calda. La Rai è da sempre (nel bene e nel male) controllata da uomini legati al mondo della politica. E vizi come la censura non sono certo nati con Mamma Rai. Presso la quale ti sei pure esibito, visto che sei andato al Festival di Sanremo. Parliamo poi del tema del Concerto di quest’anno: “L’Italia si cura con il lavoro“. Ora, qual è il collegamento tra questo e la battaglia del Ddl Zan? Hai mai sentito parlare di linea editoriale? Esiste in qualsiasi luogo dove si affronta un tema specifico. E il Ddl Zan è, al momento, uno dei più importanti punti di discussione al Senato della Repubblica, dove veramente si cambiano le regole.

Oltretutto, Fedez ha dimostrato (e non sono ironico) di avere un certo fiuto per gli affari. Vuoi smerdare chi ha cercato di censurarti? Perché non ti sei semplicemente rifiutato di salire su quel palco e hai organizzato una diretta contemporanea sui tuoi social? Avresti fatto una concorrenza spietata ai nemici e avresti tolto loro un sacco di pubblico, visti i numeri che hai. E questa era un’occasione davvero ghiotta. Invece com’è andata? Sei andato comunque al concerto. Perché il suo pubblico è sicuramente più alto di quello che avresti attirato da solo. Come sempre, bravissimi a parole, un po’ meno nei fatti.

P.S: allego qui un video interessante, con una piccola chicca:

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Riccardo Ruzzafante

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