I musicisti non si possono drogare, altrimenti fanno schifo

Nel meraviglioso mondo di Internet le polemiche inutili che fomentano invidia e rancore sono il pane quotidiano. Sulla vittoria dei Maneskin si è già espresso il nostro direttore Hank Cignatta: chi scrive vuole fare due appunti sulla questione droga e che non vuole essere un incentivo al suo uso. Tale precisazione, nei tempi assurdi in cui viviamo, pare essere assurda ma necessaria. Lasciamo stare il fatto che Damiano David si è sottoposto al test e che è risultato negativo. Anche se fosse risultato positivo, esattamente cosa cazzo sarebbe cambiato?

Dopo le assurde polemiche dei giorni scorsi il cantante e leader dei Maneskin, Damiano David, ci beve su

L’arte non è etica

I Maneskin hanno vinto l’Eurovision Song Contest, ovvero una competizione basata sul voto. Il che significa che hanno vinto perché la maggioranza dei votanti ha deciso che il loro pezzo era il migliore in gara. Perciò il fatto che uno o più di loro si droghi (e questo non si può sapere) non influenza neanche lontanamente i giudizi. E guarda caso, a scatenare la pseudo polemica è stato Paris Match, giornale online francese che ha sostenuto Barbara Pravi, rappresentante della Francia. Peccato che le droghe non solo non peggiorino un prodotto artistico. Anzi.

La droga nella musica

Chiunque conosca un minimo la storia della musica rock sa benissimo che innumerevoli capolavori sono stati scritti da drogati. Qualche esempio? Rolling Stones, Led Zeppelin, Aerosmith, Jimi Hendrix, Doors, Guns ‘n’ Roses, Black Sabbath, Nirvana, David Bowie, Pink Floyd e, sorpresa sorpresa, i Beatles. Eh si, anche i Fab Four, con le facce da bravi ragazzi, hanno scritto i loro pezzi migliori (vedi “Lucy in the Sky with Diamonds”, “Tomorrow Never Knows”, “A Day in The Life” e altri) quando si strafacevano di LSD e non solo. Eppure mi sembra che nessuno (o quasi) osi contestare il loro fondamentale contributo alla definizione della musica che ascoltiamo da allora. Insomma, il riassunto migliore lo ha fatto Bill Hicks nel 1991:


Le droghe hanno fatto grandi cose per noi? Se non mi credete, andate a casa e bruciate tutti i vostri dischi […] I Beatles erano talmente fatti che permisero a Ringo di cantare due canzoni” (ascoltate dal minuto 45:25 a 47:18. NON interrompete prima).

Riccardo Ruzzafante

© Riproduzione riservata

Leave a reply