Gerry Rafferty il maestro del rock gentile

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La Great Point Blue Shark solca le strade di Nevrotic Town (o Torino) in una anonima serata dettata dall’alternarsi delle luci dei semafori. Il fascino sabaudo di questa città che tanto vorrebbe ma che poco stringe di notte indossa un abito seducente che esalta appieno tutto il suo splendore. Dalla radio uno speaker racconta di come una volta sia riuscito a perdere il grande amore della sua vita, leccando la passera della donna sbagliata nonostante avesse giurato di poterla riconoscere tra mille, con gli occhi bendati. Eh si, è proprio vero. Come diceva una persona di gran lunga più saggia del povero bastardo che vi sta scrivendo, la gente è il più grande spettacolo del mondo. E non si paga il biglietto. Timidamente una brezza leggera si fa strada dai finestrini abbassati della Great Point Blue Shark e le fallimentari esperienze in camera da letto dello speaker lasciano spazio all’elegante armonia di Get It Right Next Time di Gerry Rafferty. Chi l’ha detto che il momento perfetto non esiste?

Il cantautore scozzese Gerry Rafferty

Gerry Rafferty, al secolo Gerald Rafferty, è stato un cantautore scozzese capace di essere autore di quel rock elegante in gradi di attaccarsi alle emozioni come perfetto collante ai vari momenti della vita. Dopo un iniziale periodo che lo vede esibirsi presso la metropolitana di Londra racimolando i primi guadagni, nel 1971 ha modo di incidere il suo primo album solista, Can i have my money back. E il titolo non ha niente a che fare con ciò che il pubblico avrebbe richiesto al negoziante che gli ha venduto quel disco, credetemi. La grande occasione avviene l’anno seguente quando, con il suo compagno di scuola Joe Egan, fonda il gruppo degli Stealers Wheel, il cui successo più grande rimane Stuck in the middle with you, ripreso anni dopo da Quentin Tarantino nella celebre scena del taglio dell’orecchio del poliziotto nel film Le Iene.

Prima che l’italiano medio associasse il nome iene a quel programma che nulla ha di lontanamente in comune con il film di Tarantino, Stuck in the middle with you grazie a questa scena diventa immortale e continua a restare il brano più famoso degli Stealers Wheel, che si scioglieranno nel 1975 senza poter ripere la portata di quel successo. Nel 1978 Rafferty dà alle stampe City To City, strepitoso album contenente Right Down The Line (che risente delle chiare influenze dei Dire Straits) e la leggendaria Baker Streets, brano coverizzato da un numero esponenziale di artisti nel corso degli anni. Questo brano, che rappresenta il più grande successo della carriera solista di Rafferty, è ispirato al suo periodo giovanile in cui suonava nella metropolitana di Londra, richiamandone con i suoni le atmosfere. Semplicemente da brividi la parte del sax, in grado di diventare un suono elegante ed iconico del noto strumento a fiato e l’assolo di chitarra che accompagna l’ascoltatore nella parte finale del brano.

Gerry Rafferty fa parte della schiera di quegli artisti che restano magari più in ombra rispetto ad altri artisti dello stesso periodo ma che sono in grado di emozionare con il proprio talento. La vita terrena di Rafferty è terminata nel 2001 a sessantatré anni per gravi complicazioni al fegato dovute al suo alcolismo. Ma la sua musica rimarrà per sempre. La perfetta colonna sonora per momenti unici. D’altronde non è forse questo il potere taumaturgico della musica?

Hank Cignatta

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Giornalista pubblicista, fondatore e direttore responsabile di Bad Literature Inc.

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