Facciamo un piccolo rewind sul “Jobpad” economico di Cupertino

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Contrariamente a quanto affermavano gli ultimi rumors inerenti ai nuovi “Jobpad” (che ho scelto di soprannominare così in primo luogo per rendere omaggio alla figura di Steve Jobs ma anche in virtù del fatto che negli ultimi anni Cupertino demanda al suo tablet la possibilità di sostituirsi facilmente ad un notebook) nei quali si affermava sostanzialmente che i nuovi iPad così come i nuovi Apple Watches sarebbero dovuti uscire tramite un press release. Vale a dire la messa in vendita su un sito web senza prima aver fatto alcuna presentazione e la domanda sorge spontanea: dove sta la verità e per quale ragione molti analisti accreditati a questo giro hanno sbagliato delle previsioni che in passato si erano effettivamente rivelate veritiere?

Ipad economico 2020

Molto probabilmente la risposta a questo quesito, per nulla banale, è da ricercarsi nelle difficoltà dettate da una pandemia mondiale che ha in modo fattuale causato non pochi problemi di produzione. Oltre a questo fattore c’è da aggiungere anche il sovraccarico di richieste da parte di molti utenti che essendo costretti a dover utilizzare i prodotti in loro possesso con maggiore frequenza, hanno riscontrato non pochi problemi soprattutto mettendo di fatto all’angolo  molte aziende già saldamente affermate nel mercato internazionale come nel caso di Apple.

Analizzando la situazione da “spettatore” si può forse affermare che la casa di Cupertino abbia effettivamente pensato in origine di mettere in vendita questi prodotti avvalendosi unicamente di qualche ripresa video del prodotto senza nessuna presentazione effettiva, ma come sopra citato questa pandemia ha effettivamente causato non pochi disagi ad Apple stessa seppur dall’altro lato della medaglia l’azienda ha effettivamente incrementato le vendite soprattutto nel settore degli iPad e dei pc. Ha quindi saggiamente deciso di non cancellare un evento fisso che solitamente si consuma ogni anno durante la prima decade di settembre, per evitare di scontentare le molteplici attese dettate dalla nomea e dalla cura quasi maniacale  a cui spesso ci ha abituato il marchio della mela morsicata che tanto fa ingolosire i suoi molti affezionati. L’azienda fondata da Steve Jobs ha trasformato in questo modo un evento che fino a poco tempo prima sarebbe dovuto essere dedicato unicamente al rilascio sul mercato dei nuovi Iphone e alle sue cuffiette senza filo, rinnovate in un evento dedicato agli Ipad che in molti dicono essere l’unica effettiva soluzione nel panorama tablet.

Nella giornata di martedì 15 Settembre sono state presentate le due varianti  almeno per il momento di Ipad e il nuovo Apple Watch di cui parleremo più avanti, tralasciando come si sospettava ultimamente il comparto smartphone che si pensa sarà rinnovato e quindi presentato durante il mese di novembre (pandemia permettendo). Tornando al discorso precedentemente esposto, sono state presentate due diverse versioni di Ipad in attesa delle due nuovi modelli iPad Pro: questa informazione mi fa nutrire il sospetto che quelle voci che ci informano sul fatto che saranno presentati quattro nuovi iPhone possano effettivamente essere veritiere. A quanto pare dalle parti di Cupertino hanno deciso di fare lo stesso sul versante tablet,  Le caratteristiche di questi due bolidini sembrerebbero essere piuttosto interessanti: nel primo caso, ovvero quello dell’Ipad standard (altrimenti detto ipad economico, l’ipad più venduto durante quest’ultimo semestre) e l’iPad Air, di cui parleremo in seguito in un prossimo articolo.

Su di esso troviamo lo stesso display e le stesse cornici già viste ma per quanto vetuste sono gradite da molti mentre sotto il “cofano” troviamo un processore un tantino anziano per Apple (dato che stiamo pur sempre parlando di un processore risalente a due anni fa). E’ lo stesso processore che trovavamo su Iphone XS  ma sicuramente una bella novità che lascia ben sperare per quanto riguarda il panorama Ipad poiché a detta di Apple tale processore è stato ottimizzato ancor meglio per adattarsi ad un utilizzo tablet. si tratta di un processore A13 Bionic che è appunto ottimizzato migliorando l’esperienza di utilizzo del dispositivo velocizzandolo addirittura del 40% in più rispetto al suo predecessore. Quindi anche se il processore in questione risulta essere probabilmente inadatto ormai per equipaggiare uno smartphone, risulta essere perfettamente adattabile su di un tablet di uso quotidiano  per garantire all’utente delle ottime prestazioni migliorando la velocità e la grafica del 2%. Anche se ad occhio potrebbe sembrare un numero piuttosto basso contribuisce a migliorare l’esperienza d’uso del prodotto: questo processore  seppur è ormai da considerarsi abbastanza anziano rimane comunque un processore proprietario abbastanza performante che sembrerebbe essersi rivelato piuttosto longevo. Ma la vera domanda è: si rivelerà anche questa volta una mossa vincente oppure no?

Alan Comoretto

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