Editoriale Gonzo: L’estate al tempo del Covid parte II

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Il grande momento è arrivato: ci troviamo di fronte ai primi tragici frutti della teoria del liberi tutti che ha spinto i (presunti) capoccioni che ci governano ad allentare le dure restrizioni che ci hanno letteralmente cambiato la vita. Ciò è avvenuto grazie a diversi fattori: un graduale miglioramento dell’indice nazionale di contagio, della riduzione del numero di pazienti presenti nelle terapie intensive dei nosocomi di tutta Italia e della campagna vaccinale (anche se quest’ultima continua ad inciampare nel suo corretto prosieguo).

Il nuovo trend dell’inquinamento del mare vede la presenza di più mascherine che meduse. Com’era quella stronzata del ne usciremo migliori?

A tutto ciò va aggiunto il non trascurabile fatto che siamo un popolo di minchioni, capaci di mandare in vacca mesi di piccoli grandi progressi alla lotta al Covid- 19. Tutto per festeggiare la vittoria dello scudetto della propria squadra del cuore o la più recente conquista dell’europeo da parte della nostra nazionale di calcio. Tutto ciò ha dimostrato che, qualora ce ne fosse stato ancora bisogno, che questo lungo confinamento forzato non ha affatto giovato alla già fragile psiche di una società gravemente esaurita sia livello mentale ma, soprattutto, di valori. Gente che se ne fotte allegramente della distanza sociale o di utilizzare la mascherina in caso di assembramenti, individui che hanno fatto brillare la scorta di fuochi d’artificio che non sono riusciti a far esplodere a capodanno nonché segnalazione di atti di vandalismo ed incidenti gravi registrati in tutta Italia. Ed eccoci qui intenti a fare i nostri migliori gesti apotropaici (più banalmente toccarci le palle o altro) mentre i dati dei contagi risalgono, rendendo anche quest’anno l’estate un periodo da buttare nel cesso per il turismo e tutto il suo indotto. Un’inutile calma prima della tempesta, che si prospetta più disastrosa di quella precedente, con le Olimpiadi di Tokyo vissute con lo spettro dei contagi. Ma che cosa volete che sia: in fondo tra qualche giorno inizia un nuovo campionato.

Hank Cignatta

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