Editoriale Gonzo: La dittatura dell’indignazione a comando

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C’era una volta un tempo (neanche troppo lontano) in cui il mondo non si prendeva così fottutamente sul serio. Si poteva esprimere la propria opinione, sempre nel pieno rispetto dell’educazione e del buonsenso, che oggigiorno paiono essere diventati termini buoni da essere sepolti in voluminosi e polverosi dizionari. Oggi la polemica (spesso sterile) è sempre dietro l’angolo, anche per la più inutile delle cose.

I social network, l’ambiente naturale di polemiche spesso sterili

L’ambiente perfetto per questo tipo di polemiche sono i social network, strumenti che hanno permesso a chiunque di raggiungere quei famosi quindici minuti di notorietà di warholiana memoria. Un like, un like! Il mio regno per un like!, grida questa moderna società che va sempre di corsa e perde di vista ciò che conta veramente. Tutti a sventolare in maniera fiera il proprio telefono intelligente, spesse volte testimone di puttanate colossali che fanno veramente rivoltare Charles Darwin nella tomba. A tutto questo è strettamente correlato un pericoloso fenomeno, che possiamo definire come la dittatura dell’indignazione a comando. Qualsiasi accadimento della nostra quotidianità verrà condito da un sacco di polemiche sterili su una serie inutile di dettagli che sono veramente la cartina tornasole del malessere di questa società 3.0 che ha tanta velleità di emancipazione ma che, in fin dei conti, inciampa ancora sugli stessi problemi. Come ipnotizzati da un moderno incantatore di serpenti, il prossimo spegnerà il cervello per demandare il suo essere per quella tanto agognata ma fatua visibilità.

Il riassunto della moderna società rappresentata dall’illustratore israeliano Asaf Hanuka

Probabilmente qualcuno contesterà il fatto che il mondo è sempre andato così e che l’uso ed abuso dei social network ha soltanto peggiorato un qualcosa che esisteva già da tempo. Certo, ma questo tipo di atteggiamento si è radicato fortemente nella società odierna che ormai lo ha reso accettabile. Tutto diventa una polemica, tutti sono esperti su tutto, chiunque ha una soluzione pratica ad ogni problema che, però, continua a non risolversi. Benvenuti nell’Iliade dei poveri di spirito, benvenuti nell’ipocrisia dei tempi moderni. E non siamo neanche alla fine del primo tempo.

Hank Cignatta

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