Editoriale Gonzo: I vaccini e quel futuro iniettabile

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Il sole svetta alto nel cielo di una Torino ventosa che oggi, come gran parte delle regioni d’Italia, si risveglia in zona rossa. La cronaca quotidiana è monopolizzata dalla rapida galoppata del virus, che continua ad aumentare i numeri di morti e contagi, con le terapie intensive sotto pressione nei nosocomi delle maggiori città italiane. Va da sé che quella normalità alla quale aspiriamo di tornare tutti al più presto si sta prendendo una vacanza più lunga del previsto. Si delinea in maniera sempre più dettagliata un futuro incerto, fatto molto più di dubbi e di domande che di risolutive risposte.

E’ un inizio settimana decisamente più difficile del solito: tra le tante cose il 13 marzo è venuto a mancare Marvin “The Marvellous” Hagler, uno dei pugili più importanti della storia della Nobile Arte, scomparso improvvisamente a sessantasei anni. Quando muore un campione dello sport viene a mancare un eroe, una fonte di ispirazione in grado di fare da guida attraverso questi tempi bui.

Tutto viene amplificato, sia nel bene che nel male ed assume connotati decisamente più grandi. Questa assurda situazione ha fatto si che il nostro futuro potesse diventare iniettabile, in comode fialette da 0,5 ml con tantissime domande e pochissime risposte. Restiamo quindi in attesa, con l’amara consapevolezza che ogni giorno che passa è un salto nel buio nella generale inconsapevolezza di poter vedere presto qualche timido spiraglio di luce in fondo ad un tunnel molto lungo ed eccessivamente buio.

Hank Cignatta

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