Editoriale Gonzo: Finché vedrai sventolar Bandiera Gialla, tu saprai che qui (non) si balla

0
25

Lettori erranti alla ricerca di notizie ancora degne di essere definite tali ed affezionati del cosiddetto giornalismo Gonzo, il grande giorno è arrivato. La riapertura dell’Italia, dopo mesi di dure restrizioni a causa della pandemia da coronavirus, è stata annunciata in pompa magna in ogni dove. Persino due spot (uno della Presidenza del Consiglio e uno di Mediaset) invitano la popolazione a seguire le regole per evitare che la tanto agognata riapertura e il passaggio dell’Italia (o gran parte di essa) in zona gialla non sia pregiudicata dopo poche ore.

La situazione cromatica dell’Italia a partire da lunedì 26 aprile

Questo è (o dovrebbe essere) un leggero ritorno alla vita di sempre, che in questo periodo di confinamento forzato e di forte limitazione della quotidianità fa venire voglia di riscoprire il piacere delle piccole cose, come poter andare a vedere un film al cinema o mangiare una pizza fuori. Non dobbiamo però dimenticarci che il buon senso è un sentimento antico da tempo defunto, rimpiazzato malamente dal qualunquismo e dal fancazzismo galoppante. Sono aperte quindi le scommesse per vedere entro quanto tempo il Belpaese passerà da essere in gran parte in zona gialla ad una più infiammata e totale zona rossa.

Un momento di ordinario assembramento in un parco di Torino.

Non mancano comunque episodi dove la voglia di normalità è figlia di quella dabbenaggine spicciola che renderà tutta questa situazione una costante delle nostre vite per molto tempo ancora. Lasciate quindi ogni Speranza, o voi che protestate. La vera pandemia è la condizione dell’essere umano, l’unico virus che non si debellerà mai.

Hank Cignatta

© Riproduzione riservata

Leave a reply