Condannato da Internet di Enrico Casartelli, odio mediatico e pericoli della rete

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In questi ultimi tempi in cui tutti, volenti o nolenti, siamo stati costretti a
comunicare attraverso la rete, non sono mancati i pericoli connessi alla
navigazione in internet. Abbiamo sentito notizie di attacchi hacker a siti
istituzionali e piattaforme social di varia tipologia. L’attacco hacker è una
realtà molto seria da cui nessuno è esente. La storia che Enrico Casartelli ci
racconta nel suo ultimo romanzo pubblicato da Robin Edizioni, Condannato
da Internet, è l’incubo di un giovane che per un attacco hacker dovrà
convivere con la falsa accusa di pedofilia.

L’autore del libro Enrico Casartelli

Marco è uno studente di ingegneria, facoltà che abbandona per intraprendere un lavoro presso un’azienda di Milano: «Diplomatosi in informatica si era iscritto a ingegneria, ma alla fine del primo semestre decise di abbandonare gli studi per lavorare in una piccola azienda milanese che realizzava siti internet. In pochi giorni e tutti ne riconobbero le grandi capacità: impostava le pagine dei siti in modo
da renderle accattivanti e vivaci, accostava graficamente colori e disegni in
maniera efficace. La sua abilità consisteva anche nel convincere ed
entusiasmare il cliente, anche il più riluttante e tradizionale. Presto diventò il leader dell’azienda e a lui venivano affidati i casi più critici, ma quel lavoro non lo soddisfaceva: gli stava stretto».

La locandina del libro

Marco di giorno lavora e nel pomeriggio coltiva la sua grande passione: i videogiochi. Decide così di aprire un canale YouTube per condividere le sue scoperte e dare consigli agli utenti. «I critici del settore affermavano che la chiave del suo successo era anche il linguaggio: a differenza dei colleghi non utilizzava parolacce o insulti: manteneva un tono infervorato, ma privo di improperi, e questo piaceva anche agli adulti. A soli ventitré anni guadagnava molto, sia per la pubblicità nei vari canali social che per la sponsorizzazione di aziende produttrici di giochi. Parecchi agenti di Vip e procuratori si presentavano da lui per proporsi come gestori dei suoi affari; sicuramente Marco avrebbe guadagnato di più affidandosi a loro, ma i soldi gli importavano poco e donava quasi tutti gli ntroiti a un ospedale in Sudan, dove lavoravano i genitori».

In breve tempo diviene una star e il suo profilo viene scelto da un’azienda danese, che dopo una dura selezione, lo assume come gamer. Tutto sembra andare a gonfie vele, ma un giorno un attacco hacker pone un brutto freno alla sua attività, bollandolo come pedofilo. La rete reagisce in maniera spietata. Marco non ha nessun appello, non ha modo di recuperare la fiducia dei suoi followers, nemmeno quando la polizia postale dimostrerà la sua totale estraneità ai video comparsi sul suo profilo. La vicenda di Marco ci fa riflettere sui rischi seri e concreti a cui la rete ci sottopone ogni volta che navighiamo, ma il romanzo di Enrico Casartelli approfondisce anche altri temi come i legami familiari e l’ingiustificata violenza verbale che gli utenti della rete mettono in atto nascondendosi dietro uno schermo.

Marco Baricci

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About Author

Giornalista pubblicista, fondatore e direttore responsabile di Bad Literature Inc.

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