Comandante PornHub, (h)asta la rivoluzione

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Qualcuno ha intercettato il vento della rivoluzione e ci ha dispiegato le sue vele contro per sfruttarne la forza. Anzi, più che qualcuno, è un qualcosa. Un qualcosa che noi tutti conosciamo. E non dite di no ché tanto qui non vi vede nessuno. Quel qualcosa è PornHub, il nuovo comandante della rivoluzione. Mi piace pensarla così, e forse la sto facendo un po’ più grossa di quanto non sia, ma le ultime notizie sul popolare sito di video porno mi hanno fatto brillare gli occhi più di quanto non abbia fatto il sito stesso. Ma vediamo di spiegarci meglio.

il logo di PornHub

Se avete una connessione internet probabilmente già sapete cosa sia PornHub, ma facciamo pure finta che siate delle educande e ve lo spiego io. PornHub è un sito di condivisione video di carattere pornografico. Uno sterminato supermarket del sesso dove oltre a trovare qualsiasi genere erotico concepibile (tranne quelli illegali, ovviamente) potete trovare le pornostar che lì hanno una loro vetrina. E non è tutto. Se desideri comprare giocattoli erotici c’è un fornitissimo shop al quale attingere.

La schermata di PornHub. La riconoscete?

Dall’avvento di internet, la fruizione del porno è nella vita quotidiana di tutti noi. PornHub lo sa bene e ha ben pensato di adottare una scelta un po’ di marketing ma anche un po’ civile. Quella di partecipare alla vita sociale. In che modo? Semplice: si immedesima nei problemi quotidiani di tutti noi e prova a fare la sua parte. Molti ricorderanno che all’indomani della quarantena aveva reso gratuito l’accesso alla “zona vip” del suo sito (i cosiddetti video Premium), che normalmente è a pagamento. Per un intero mese. Il messaggio era chiaro: dovete stare in casa, ora vi diamo un motivo per farlo. O per consolarvi.

Valentina Nappi, una delle pornostar italiane più famose in America

A capo del popolo, il comandante PornHub ha guidato la rivoluzione della quarantena e ora ne sta guidando un’altra: quella del voto. Sì perché ha fatto partire la campagna “give a fuck”, espressione che in inglese sta per “fregatene qualcosa” (nel senso di “interessati, informati”), ma che allo stesso tempo può indicare “fai sesso” (letteralmente “dai una scopata”). La campagna è rivolta ai cittadini americani che oggi sono chiamati al voto definitivo per scegliere il prossimo presidente. Sullo schermo di ogni utente che accederà al sito, compare una scritta che lo invita ad andare a votare. Insomma, prima il dovere, poi il piacere.

La campagna pro elezioni portata avanti da Pornhub

Bene, il tutto per dire che a me quest’aspetto civilista di PornHub piace. Un anno fa aveva promosso “The dirtiest porn ever”, ovvero “il porno più zozzo di sempre”, una campagna che invitava le coppie amatoriali a girare un video porno nello scenario di una spiaggia inquinata. Gli attivisti si sono divisi su questa cosa, perché d’altro canto sembra sminuire il contributo più “serio” che altre persone danno alla faccenda. Io non credo. Io sono uno di quelli che si gode e il sesso e lo trova la cosa più seria che attualmente l’essere umano ha a disposizione. Viviamo in un mondo di falsità e ipocrisia, oggi come oggi non riesco a trovare nulla di più sincero, umano e profondo di un orgasmo.

(ph. fonte youparti.com)

Danilo D’Acunto

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Archeologo e scrittore di cose. A rude dude, but also the real deal.

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