Chi cazzo siete per giudicare Simone Biles?

Una ginnasta in azione (ph. Freeimages.com)

Una delle più grandi rivelazioni delle Olimpiadi di Rio 2016 era stata la ginnasta americana Simone Biles. Aveva vinto giusto 4 ori in 4 specialità diverse e ha dominato gli ultimi 8 anni della ginnastica artistica. Tanto che molti la definiscono la migliore della storia. Ebbene, questa straordinaria atleta alle Olimpiadi di Tokyo ha osato ritirarsi da quasi tutte le gare, scatenando un’ondata di critiche. Come si permette questa qui di ritirarsi da una gara olimpica? Come si permette di deludere tutti quelli che la guardano? C’è gente che lavora 10 ore al giorno e non si lamenta… La più assurda è arrivata da una collega che stimo molto (e quindi anche più dolorosa da leggere), che parla addirittura di amore verso la mediocrità per le persone che hanno elogiato questa scelta. Ma siamo seri?

Le difficoltà psicologiche

Biles ha dichiarato che i suoi ritiri sono dovuti a problemi di natura psicologica. I quali, già pesanti di loro, possono aggravarsi se sei costantemente sotto gli occhi di tutti e la tua attività può portarti a infortuni molto seri. E in questi due elementi gli sport possono diventare letali: se nel calcio, basket o simili l’essere deconcentrati può far perdere una partita, nella ginnastica artistica, salto con l’asta o vari sport invernali il rischio è di procurarsi danni permanenti. E sottovalutare il potere negativo della mente è uno dei più grossi errori dell’epoca contemporanea, dove i social media possono diventare terreno di massacro se si commette mezzo errore. Un disastro sociale che la pandemia ha solo aggravato (col cazzo “Ne usciremo migliori”, come si diceva a marzo 2020).

Persone, non idoli

Biles ha deluso le aspettative? Quelle sportive può darsi, visto il talento di cui si parla. Ha fatto male a ritirarsi? Per dirla con un raffinato francesismo: sono cazzi suoi. È lei la persona che meglio di tutti conosce il suo corpo e la sua mente. È lei la persona che si allena tutti i giorni 8/10 ore (e il mondo della ginnastica non è certo il più tenero: chiedere per sapere) e si fa il culo. Credete forse che sia facile, per un atleta, rinunciare alle olimpiadi quando ti alleni e fai sacrifici per una vita? Voi oggi state spalando merda su di lei, domani passerete a qualcun altro. Biles se lo ricorderà per tutta la vita.

Biles a Rio 2016 (ph. YouTube, Olympics)

Un ultimo aspetto: smettiamola di idolatrare e santificare le eccellenze dello sport e dello spettacolo (ammesso che siano ambiti separati). Per quanto le loro azioni ci possano ispirare, loro sono sempre persone. Dotate spesso di un talento, ma sempre persone. E hanno quindi anche pregi e difetti di ogni tipo, come ognuno di noi.

P.S: la tennista Naomi Osaka ha denunciato problemi simili al Rolland Garros di un mese fa. Le studentesse dell’Università Normale di Pisa hanno criticato la gestione dell’università, che mira al guadagno a discapito della formazione. Non è che, forse (ma dico forse), i campanelli d’allarme sono un po’ troppi per essere ignorati? Non è che forse il sistema della pura competizione deve essere rivisto?

Riccardo Ruzzafante

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