6 agosto. “Ciao Cleveland!” Il primo dibattito del Partito Repubblicano

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Il più grande campo di disastrati politici mai riunito. Il ground zero delle stronzate. Dopo la dovuta ruffianaggine del Partito Likud (1), è una guerra a colpi di cibo a livelli di scuola elementare. Grida di “catastrofi presidenziali”, “tagliare la testa ai cristiani”, e di come il Paese debba “proteggere i bambini invece di strappar loro parti del corpo e venderli come se fossero parti di una Buick”.

Scott Walker (WI) e John Kasich (OH) dissentono l’un l’altro su chi ha più credibilità tra i fondamentalisti religiosi da strada.

Chris Christie (Gov. NJ), Rand Paul il permaloso (KY) e il mutaforma Ted Cruz (TX) parlano del “cartello di Washington”.

Il tutto mentre il neurochirurgo autistico Ben Carson entra e esce dalla realtà, divagando in un tono monotono lento e assurdo.

Trump si connette al voto dei fan di Game of Thrones, proponendo di costruire un Muro di Ghiaccio alto quaranta metri per tenere fuori l’esercito di Estranei marroni del Guatemala che non vedono l’ora di invadere il nostro vulnerabile confine meridionale in un attimo. 

(Artworks by Danilo D’Acunto)

L’ex governatore della Florida Jeb Bush se ne sta in giro con l’espressione morbosa di un uomo che è appena stato beccato mentre sgrillettava la nonna morta. “Sconvolto e spaventato”.

Ma è quando Megyn Kelly di Fox News richiama la descrizione di Donald delle donne definite “maiali grassi” e “animali disgustosi” che viene versato il primo sangue. Sarà così? Trump sarà il primo a essere cacciato fuori dall’Isola? Sicuramente questo gli romperà le palle spedendolo fuori dai giochi.

Sbagliato! Donald si gonfia come un rospo, gli occhi di procione concentrati sulla telecamera, un grande sorriso da “non toccarmi, stronzo” inciso sul viso. “È divertente. Stiamo scherzando. Ci divertiamo”.  

Per il resto del “dibattito” Trump arrostisce gli altri candidati come se stesse lavorando al materiale per un imminente programma comico della HBO. Nessuno è risparmiato dalla pioggia radioattiva, in particolare la nota teorica politica Rosie O’Donnell (2).

Anche dopo la fine dei festeggiamenti, Donnie è in pieno delirio, scaricando tutto il suo odio squilibrato sulla faccia di Megyn Kelly. “Si vedeva che le usciva sangue dagli occhi, sangue che le usciva ovunque”.

I sondaggi mostrano che circa il 100% degli spettatori non ha idea di cosa cazzo ha appena guardato. Il 33% pensava che fosse il segno dell’Apocalisse. Il 24% pensa che sia lo sketch del Saturday Night Live più divertente di sempre, e il 43% ha detto di aver perso la voglia di votare.

I primi due dibattiti democratici emanano la stessa puzza di una repubblica in via di estinzione che si trasforma in una squallida telenovela mascherata da paese. Si apre con il giuramento obbligatorio di Israel über alles prima di scoppiare in una partita a basso volume di piscio tra Hillary Rodham Clinton (NY) e Bernie Sanders (VT). Il Triplete Congiunto del Fallimento Politico, Martin O’Malley (MD)/Jim Webb (VA)/Lincoln Chafee (RI) cercano di entrare in azione, ma a nessuno importa.

In poche parole, questi “dibattiti” si concentrano sui problemi scandalosi delle e-mail di Hillary. Le viene chiesto se ha “cancellato” il server che aveva inviato agli investigatori federali. Clinton risponde. “Come, con uno straccio o qualcosa del genere?” Dopo un’infinita agonia su come il suo account Outlook le ha incasinato la vita, perfino il buonissimo e pietoso Sanders non ne poteva più. “Il popolo americano è stufo di sentir parlare delle tue maledette e-mail!”

Frustrato, Bernie afferra un laser e si incide a fuoco una falce e martello sulla fronte, poi inizia a blaterare di cose deprimenti come la povertà, la disuguaglianza di reddito, il cambiamento climatico e la riforma del finanziamento delle campagne per i “super PACS”(3).

Questo annoia il pubblico fino a uno stato di narcolessia. Aizzata dal pensiero di una rivoluzione comunista, Hillary ammette di non avere idea di come funzioni il suo Blackberry.

Il 100% degli spettatori ha ammesso di dormire attraverso “grandi porzioni di questa merda di cavallo”. Il 28% è scattato al termine Blackberry, il 31% pensa che Bernie Sanders sia un ex pornostar transessuale che ha fatto una gangbang videoregistrata con i Kardashian, e un buon 41% vuole fuggire in Bulgaria.

Nel frattempo, tutti i piccoli esperti gongolano per l’aspetto presidenziale di Hillary e gli idioti dei sondaggi statistici come Nate Silver hanno fatto aumentare a oltre il 57%.le probabilità del suo passaggio a Gmail entro l’anno del Calendario Gregoriano.

Randy Duke

(traduzione di Danilo D’Acunto)

© Riproduzione riservata

NOTE:

  1. Il Partito Likud è un partito nazionalista liberale e di destra israeliano.
  2. Rosie O’Donnell è un’attrice e conduttrice televisiva, dichiaratamente lesbica e attivista per i diritti delle persone LGBT
  3. I “PACS” (plurale di PAC – Political Action Commitee) sono comitati che raccolgono fondi tra i propri membri per effettuare donazioni a sostegno o per ostacolare candidati, referendum o iniziative legislative

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