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    Richard Simmons, l’eccentrico e sgargiante lato del fitness anni Ottanta

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    Eccola li, quella maledetta insonnia che torna a bussare alle porte delle mie già quasi compromesse sinapsi. La Dani California con la quale mi sto venendo ultimamente occupa il lato fresco del mio letto comodamente tra le braccia di Morfeo. Osservo le tre pale del ventilatore girare nel complesso tentativo di refrigerare la mia anima ormai in fiamme mentre dallo schermo della mia televisione si palesa l’inizio di un film. E’ il primo capitolo della commedia Il professore matto del 1996 con un vulcanico Eddie Murphy in una delle sue interpretazioni più sfiziose. La pellicola si apre con l personaggio di Lance Perkins (interpretato da Murphy) intento a dimenarsi in una lezione video di aerobica accompagnato da alcune donne decise a perdere peso. Questo altro non è che una parodia di Richard Simmons, personaggio televisivo che rappresenta il lato più eccentrico e sgargiante di quell’edonismo Reaganiano che voleva tutti tonici, perfetti e mai fuori forma. Nonostante in Italia pochissime persone sappiano chi sia, ho avuto modo di vedere la sua parodia in diverse serie tv e cartoni animati, come ad esempio I Simpson, chiedendomi se questo figuro dalle colorate canottiere e della riccia capigliatura fosse qualcosa di vero o meno.

    La scena della parodia di Richard Simmons

    Richard Simmons è molto conosciuto negli Stati Uniti a tal punto da diventare un personaggio molto noto nella cultura pop d’oltreoceano. Il suo nome per intero è Milton Teagle Simmons ma in seguito adotterà quello di Richard in onore di un suo zio che gli ha mantenuto gli studi all’università. Nato nel quartiere francese di New Orleans, ha sofferto fino all’adolescenza di obesità, arrivando a pesare centoventidue chili. Mentre era uno studente di arte all’università della Louisiana a Lafayette è apparo nei film Satyricon e I Clown di Federico Fellini. Negli anni Settanta si trasferisce a Los Angeles trovando lavoro come maître in un ristorante di Beverly Hills: proprio in quel periodo inizia ad avvicinarsi e ad appassionarsi al fitness, iniziando a frequentare le palestre della zona. Qui Simmons ha modo di notare come le palestre in quel periodo fossero luoghi nei quali si dava la priorità a persone già in salute e non a quegli individui che hanno bisogno di ottenere una buona forma fisica da uno stato di obesità. Spinto dal desiderio di aiutare le persone in queste condizioni ha modo di fondare alcune palestre, tra le quali spicca The Anatomy Asylum, dove si dava importanza ad un tipo di alimentazione sana in proporzioni adeguate e a un modo di fare attività fisica fatta in modo gradevole in un luogo che potesse realmente aiutare le persone intenzionate a cambiare la propria vita.

    Richard Simmons, il santo protettore della forma fisica, in una foto degli anni Ottanta

    Simmons piomba in quel delirio glitter quali sono stati gli anni Ottanta dopo essersi fatto un nome grazie alle sue palestre e al suo particolare metodo di allenamento. Le sue lezioni di aerobica sono caratterizzate da esercizi semplici che tutti possono fare e da un ritmo travolgente. Con la sua capigliatura riccioluta il santo protettore della forma fisica rimbalza come una pallina avanti e indietro dentro le sue colorate canottiere glitterate, i pantaloncini corti e le scarpe da ginnastica che ben presto diventeranno un vero e proprio sinonimo del personaggio stesso. Il mondo dello spettacolo (e più precisamente quello della televisione) non poteva non accorgersi di questo animale da palcoscenico, in grado di rendere un vero e proprio evento qualcosa dove si fatica. E’ comparso in Real People, uno dei primi reality della storia della tv, andato in onda sulla NBC dal 1979 al 1984 dove venivano mostrate persone con hobby unici e particolari. Ha preso parte anche in alcune serie tv come General Hospital dove ha avuto un ruolo ricorrente per quattro anni.

    Simmons in quel periodo è un personaggio perfetto per il mondo della spettacolo e lui non può tirarsi indietro dal richiamo del fascino delle luci della ribalta. Conduce due programmi televisivi: Slim Cookin, uno dei primi di programmi di successo di cucina dove si pone l’attenzione su un tipo di alimentazione sana e il Richard Simmons Show, vero e proprio contenitore dell’attività fisica e di tutto ciò ad essa collegata, vincitore di un Emmy.

    Richard Simmons è famoso anche per una serie di corsi in videocassetta, diventati dei veri e propri classici di quel modo divertente di fare tv capace di trasformare l’aerobica in una chiassosa seduta patinata dove si fatica, ma sempre con il sorriso. Uno dei suoi corsi in VHS più famosi è Sweatin To The Oldies dove Simmons, come una sorta di moderno satiro balla, suda, urla e si dimena su grandi successi musicali del passato. Leggendarie sono anche le sue apparizioni in show televisivi quali il Rosie O’Donnell Show, il Late Night With David Letterman sull’NBC e il Late Show With David Letterman sulla CBS. Qui ha modo di dimostrare, ancora qualora ce ne fosse stato ancora bisogno, quanto sia un grande intrattenitore sia in modo volontario che non. Da qualche anno si è ritirato dalle scene a vita privata e in più di un’occasione molte voci si sono susseguite sulle reali motivazioni che lo hanno spinto a prendere questa scelta. Recentemente un’inchiesta del sito di gossip TMZ a puntate intitolata What Really Happened to Richard Simmons (Che cosa è realmente accaduto a Richard Simmons) ha ventilato l’ipotesi che la causa del suo ritiro sia da ricondurre ad un infortunio ad un ginocchio. Tesi smentita dal diretto interessato, che in una nota diffusa dal suo staff ha dichiarato di essere in buona salute e di vivere la vita che ha scelto di fare. In tempi di presunte star del web che riescono a trovare successo per via di vere e proprie vaccate o di pompatissimi prototipi di palestra che mostrano i propri muscoli alla spasmodica ricerca di qualche like o di followers in più, quella sgargiante e caciarona energia potrebbe essere una piccolissima cura per il male della stupidità acuta che affligge questi moderni e digitalissimi tempi.

    Hank Cignatta

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    Sono la mente insana che sta alla base di Bad Literature Inc. Giornalista pubblicista, Gonzo nell’animo, speaker radiofonico, peccatore professionista, casinista come pochi. Infesto il web con i miei articoli che sono dei punti di vista ( e in quanto tali condivisibili o meno) e ho una particolare predisposizione a dileggiare la normalità. Se volete saperne di più su di me e su Bad Literature Inc. e volete proprio farvi del male, leggete i miei articoli. Ma poi non dite che non siete stati avvertiti.

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