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    Jackass Forever, l’ultimo grido di liberta’ della Mtv Generation

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    L’estate continua a far sentire in modo asfissiante la sua presenza e le tre pale del ventilatore sono, quando possibile, l’unica fonte di refrigerio in un mondo arso dalla noia e dalla retorica stucchevole delle suoi inutili tentativi di rivoluzione moderna. Dopo settimane abbastanza toste con il lavoro riesco a tenere alta l’attenzione per riuscire a guardare un po’ di televisione nel fine settimana. I servizi on demand mi sottopongono all’attenzione Jackass Forever, il quarto film del fortunato franchise di Jackass. Non ci penso su due volte e spacco letteralmente il tasto play, desideroso di vedere nuove avventure di quello scassato gruppo di teste di cazzo.

    Uno dei poster promozionali di Jackass Forever. Da sinistra: Steve O, Johnny Knoxville, Chris Pontius, Dave England e Preston Lacy

    Jackass Forever segue lo stesso schema dei suoi precedenti capitoli cinematografici, dove la totale mancanza di senso dell’incolumità del cast al dolore e al pericolo è uno degli elementi di successo di tutto il progetto. Tutto resta uguale anche dinnanzi al tempo che passa: Johnny Knoxville sfoggia la capigliatura ormai canuta ma pronuncia con la stessa fierezza l’ormai iconica frase “Salve, sono Johnny Knoxville, benvenuti a Jackass!”, Steve O mantiene fede alla follia del suo personaggio senza dimenticare il grande percorso che da diversi anni lo ha portato a ripulirsi completamente e a restare lontano dalle dipendenze, Dave England fa morire dalle risate esattamente come allora ma inizia a rendersi finalmente conto del tempo che passa e dei limiti che questo comporta.

    Capito, cazzoni?

    Preston Lacy è l’uomo giusto al momento giusto e insieme a Wee Man continuano ad essere una coppia comica perfetta mentre Chris Pontius continua ad essere quell’animale da palcoscenico quale, in fondo, è sempre stato. Alcuni degli stunt più folli e spassosi vedono protagonista (spesso suo malgrado) l’ex snowboarder “Danger” Ehren McGheney, che riesce a dare un bel ritmo alla struttura del film. Se guardate il film (o la scena sottostante) avrete modo di notare come questo sia il momento preciso in cui la scalcagnata banda di Jackass si rende conto di come il tempo sia passato e di come la loro corazza, che fino ad ora li ha protetti in modo più che egregio, non sia più tanto dura come un tempo.

    Al cast originale (o a buona parte di esso) si aggiungono figure nuove che affrontano gli stunt con lo stesso entusiasmo ed incoscienza che i membri originali del cast mostravano agli inizi: Zach Holmes, stuntman che ha iniziato ad attirare l’attenzione dei ragazzi di Jackass per via dei suoi stunt pubblicati sul suo canale Youtube, il surfista professionista Sean McInerney, detto Poopies, l’attore Erik Manaka e l’attrice Rachel Wolfson. In tutto il contesto mancano sicuramente le presenze di Ryan Dunn (deceduto in un incidente stradale nel 2011 e da allora sempre ricordato dal cast di Jackass) e di Bam Margera. Proprio quest’ultimo ha patito molto la molte di Dunn, suo migliore amico, a tal punto da sviluppare una depressione che ha innescato una serie di dipendenze che lo hanno recentemente portato al ricovero in strutture specializzate. Riesce a riprendersi fino al 2021, quando nel corso di un video pubblicato sul suo profilo Instagram ammette di aver interrotto il suo periodo di sobrietà e di essere stato licenziato dalla Paramount Pictures (casa di produzione produttrice della pellicola) e dal regista Jeff Tremaine. Ciò ha comportato il suo allontanamento dalla crew e il taglio delle sue scene dal film.

    Jackass Forever è, in sostanza un grande grido di libertà e spensieratezza. E’ stato girato nel 2020 nel pieno della pandemia: si può notare come il cast si sia divertito a cercare di stemperare quel clima di incertezza e paura che si respirava in quel periodo. E’ l’ultimo progetto che vedrà il cast originale di Jackass (almeno per quanto riguarda Johnny Knoxville, come da lui recentemente dichiarato nel corso di un intervista) nonché un grande grido di libertà e spensieratezza proveniente da quella generazione di Mtv che aveva solo una gran voglia di divertirsi senza prendersi troppo fottutamente sul serio come avviene oggi. Va visto per quello che è, un concentrato di cazzate e imprese folli che faranno storcere il naso ai più ma che fa morire dalle risate chi ha avuto modo di vivere la follia di quel periodo. Questi ragazzi ne hanno passate tante, ne hanno fatte di ogni, hanno rischiato la vita e qualcuno è riuscito ad arrivare fino ad oggi per dimostrare che non si è mai troppo vecchi per fare i cazzoni. Perché, in fondo, l’età è soltanto un numero quando si continua a divertirsi con gli amici di sempre.

    Hank Cignatta

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    Sono la mente insana che sta alla base di Bad Literature Inc. Giornalista pubblicista, Gonzo nell’animo, speaker radiofonico, peccatore professionista, casinista come pochi. Infesto il web con i miei articoli che sono dei punti di vista ( e in quanto tali condivisibili o meno) e ho una particolare predisposizione a dileggiare la normalità. Se volete saperne di più su di me e su Bad Literature Inc. e volete proprio farvi del male, leggete i miei articoli. Ma poi non dite che non siete stati avvertiti.

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